Fragole metapontine

fragole metapontine by antonella lallo.jpg
Immagine tratta da repertorio di Onda Lucana by Antonella Lallo

Tratto da:Onda Lucana by Antonella Lallo

Fragole metapontine con zucchero a velo e gocce di cioccolato fondente

Il dessert delle fragole metapontine molto primaverili hanno un sapore dolce, gustiamole.

Ingredienti:

  • Fragole (Metaponto) 1 confezione

  • Zucchero n.4 cucchiai

  • 1 limone – Zucchero a velo

  • gocce di cioccolato fondente

  • 4 confetti al pistacchio.

Preparazione:

Lavare le fragole togliere il picciolo tagliarle a pezzetti piccoli e metterli in una zuppiera con quattro cucchiai di zucchero.

Lavare un limone tagliarlo a metà e spremerlo per intero. Successivamente prendiamo una coppa mettiamo 4 cucchiai di fragole in superficie mettiamo lo zucchero a velo con un setaccio e aggiungiamo gocce di cioccolato fondente ai lati adagiamo 4 confetti al gusto pistacchio.

È pronto dessert per tutti.

Tratto da:Onda Lucana by Antonella Lallo

 

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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