‘Art Bonus’ per i tesori di Pietragalla

Reperti archeologici ritrovati a Pietragalla

La Provincia di Potenza ha rivolto un appello agli imprenditori

Redazione ANSAPOTENZA09 maggio 201712:46NEWS

(ANSA) – POTENZA, 09 MAG – I tesori del sito archeologico di “Monte Torretta”, a Pietragalla (Potenza), tra il sesto e il secondo secolo avanti Cristo, tornano alla luce dopo 50 anni di permanenza nei depositi, e potranno essere esposti per la prima volta in una mostra, con una trentina di reperti, per raccontare l’insediamento arcaico dell’età lucana, tra cui due piccoli “gioielli” in bronzo, un candelabro e una statua di Eracle, probabilmente del terzo secolo avanti Cristo.
La Provincia di Potenza, nel corso di un incontro, ha infatti rivolto un appello, in particolare agli imprenditori, per l’attivazione dell’Art Bonus, ovvero una norma ministeriale che permette donazioni (a musei, siti archeologici, archivi, biblioteche, teatri e fondazioni) detraibili al 65%. Il presidente della Provincia, Nicola Valluzzi, ha infatti spiegato che per allestire la mostra sono necessari circa 20 mila euro.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

http://www.ansa.it/basilicata/notizie/2017/05/09/art-bonus-per-i-tesori-di-pietragalla_424cd0a9-0189-44b5-a70a-8053c36304d5.html

Annunci

Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...