Sversamento di petrolio, a Grumento divieto di utilizzo di acqua, pascolo e coltivazione

L’ordinanza urgente del sindaco che riguarda un’area della zona industriale

Il sindaco di Grumento Nova ha emesso nuova ordinanza (pubblicata in foto) urgente di divieto d’uso per qualsiasi scopo (pascolo, coltivazione, raccolto foraggio frutta, raccolta funghi, tartufi e altro) del terreno agricolo ubicato in località Campestrini, e divieto d’uso a qualsiasi scopo (potabile, irriguo e zootecnico) delle acque drenanti provenienti dalla rete drenante di scolo dell’area industriale di Grumento Nova e Viggiano fossa del Lupo e di quelle profonde.

La decisione dopo la conferenza di servizio del 9 maggio scorso, in cui sì è discusso degli interventi di messa in sicurezza in meregenza a seguito della fuoriuscita di petrolio dal Centro Oli di Viggiano e da cui è emerso che dai sondaggi effettuati da Eni in profondità nelle acque sotterranee si è riscontrata la presenza di inquinanti quali manganese e nichel.

Il sindaco aggiunge poi nell’ordinanza: “Preso atto della situazione e di rischi possibili nelle are in questione e nelle zone limitrofe a quelle oggetto dei monitoraggi Eni a ridosso della statale 598 e adiacente l’area già oggetto di precedente ordinanza di limitazione emessa lo scorso 16 aprile si ritiene di vietare anche in questa zona l’uso per qualsisia scopo delle acque sotterranee derivanti dalla rete drenante della zona industriale. Il divieto- scrive il sindaco nell’rodinanza- disposto in via precauzionale rimarrà valido fino ad avvenuto riscontro di conformità dei parametri”.

Mer, 10/05/2017 – 21:14

 

Ultima modifica Mer, 10/05/2017 – 21:14 di Redazione Basilicata24 leggi tutto

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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