Sversamento Cova, Grumento Nova denuncia Eni

 

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11 Mag 2017

Scritto da Daniele Corbo

GRUMENTO NOVA – “La sospensione del Cova conferma che la situazione ambientale è grave e che il livello di inquinamento è allarmante”. E’ uno dei passaggi chiave della querela in preparazione contro Eni.

La giunta comunale di Grumento Nova all’unanimità ha infatti autorizzato il sindaco Antonio Imperatrice “a sporgere denuncia/querela formale nei confronti di ignoti, ovvero i responsabili di Eni Spa, per il reato “Inquinamento ambientale”, punito dagli artt. 452 bis-c.p. e per tutti quei reati che dovessero emergere nel corso delle indagini con riferimento ai fatti verificatesi lo scorso febbraio e che hanno portato all’adozione da parte della Giunta Regionale della deliberazione n. 322 del 15/04/2017, con la quale si è disposta la sospensione del Cova a seguito della fuoriuscita di greggio”. È quanto si legge nella delibera varata ieri dal comune valdagrino nella quale si cita anche una nuova ordinanza emanata dal primo cittadino, sempre nella giornata di ieri, “con la quale si è inibito, cautelativamente, l’uso del terreno Agricolo riportato al Foglio 17, p.lla 649 (adiacente a quelle della precedente ordinanza) e dell’acqua eventualmente presente in superficie e profondità per qualsiasi uso civile, industriale, zootecnico”.

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

 

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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