Petrolio: francesi visitano Tempa Rossa

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I consiglieri del commercio estero ‘impressionati’ dal progetto

(ANSA) – POTENZA, 16 MAG – “L’ampiezza del progetto industriale, la complessità delle avanzate tecnologie utilizzate, il rispetto della sicurezza e dell’ambiente e il know-how delle aziende italiane del settore dei servizi petroliferi operanti sul cantiere” sono stati notati dai consiglieri del commercio estero francese che hanno visitato il cantiere di “Tempa Rossa”, a Corleto Perticara (Potenza), dove la Total sta realizzando un centro oli. I consiglieri del commercio estero francese – “imprenditori ed esperti internazionali, nominati con decreto del Primo Ministro francese” – erano guidati nella visita dal presidente della sezione italiana, Pierre-Louis Bertina, e accompagnati dal Console generale di Francia a Napoli, Jean-Paul Seytre.

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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