NOTTE STELLATA AL MIO PAESE!

 

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Immagine tratta da web.

Tratto da : Onda Lucana by Gerardo Renna

NOTTE STELLATA

AL MIO PAESE!

Banzi, il mio paese in Basilicata.

Estate: calda è la notte e senza vento.

Uno stupendo cielo stellato!

In cerca di frescura,

verso la campagna

i miei passi muovo sicuro.

Ad una delle ”nostre” fonti,

nella valle, mi dirigo.

Tutto solo cammino

al chiarore argenteo della bianca luna.

Luminosa e bella, mi precede

in un mare sterminato di stelle!!!

Nel mio solitario andare

il cielo stellato guardo.

Nella vasta campagna

la volta celeste ancor più grande appare!

Un’immensa trapunta luminosa

la terra illumina in ogni dove!

Nella notte silenziosa cammino,

ma non mi sento solo!

La luna, le tantissime stelle

e dei grilli il coro in sinfonia

lungo la via mi fanno dolce compagnia!

E le lucciole graziose il cuore mi prendono

con il loro verde bagliore!

Allegramente la fonte m’accoglie

a quest’insolita ora!

Gaia zampilla l’onda nell’onda

ed al chiarore lunare argentea appare!

Alla fonte cara mi ritrovo

e, contento, mi ristoro.

Poi lo sguardo al cielo stellato

alzo nuovamente

e nuovamente resto incantato,

per la fantastica bellezza

e la immensa grandiosità del creato!

Funo di Argelato (Bo)

Tratto da : Onda Lucana by Gerardo Renna

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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