Derivati, contratti top secret. Manti: “No a situazioni di turbamento dei mercati finanzieri”

 

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19 Mag 2017

Scritto da Mara Risola

POTENZA – Contratti derivati top secret. Accesso agli atti negato. Documenti pubblici blindati, i due interest rate swap chiusi a chiave nei cassetti del dipartimento regionale Programmazione e Finanze, tanto sensibili allo sguardo di un comune cittadino da essere considerati alla stregua di delicati segreti di Stato.

Non solo le ingenti perdite subite in 11 anni a seguito della stipula dei due swap nel lontano 2006 con Dexia Crediop e Ubs Investement (concretamente si parla di circa 40 milioni di euro ma negli ultimi mesi tra costi occulti e soluzioni finali, che tanto finali non sono visto che non hanno ancora messo la parola “fine” alle perdite, si è arrivati a parlare di 2 milioni 500mila euro come cifra esigibile, decisamente inferiore ai 40 realmente versati) ma adesso anche l’impossibilità, da parte di chi vorrebbe avere visione dei documenti in questione, i due contratti con le due banche, attraverso una procedura di accesso pubblico agli atti prevista dalla legge, di avere lettura dei documenti in osservanza di un diritto sancito dall’ordinamento italiano, il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

 

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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