BOLOGNA

Tratto da :Onda Lucana by Gerardo Renna

BOLOGNA

All’inizio della grande pianura,

tranquilla ed ordinata ti distendi sorridente

con le tue rosse mura!

In un mare di tetti fiammeggianti,

imponenti svettano e

 al ciel si libran maestose le due torri famose,

che riconoscer ti fanno già da lontano!

Le tue strade, larghe e pianeggianti,

diritto portan in centro, 

dove frenetico pulsa il tuo cuore umano!

Dalla stazione a Piazza Maggiore, più che in altro rione,

intensa de’ tuoi figli palpita la vita quotidiana!

Pacifica ed ospitale, fra le tue braccia operose

volentieri accogli e con calore forestieri d’ogni colore!

Umana e solidale,

in ogni evenienza in soccorso per prima corri 

e non per convenienza…!

Colta, civile, sportiva ed operosa, 

in ogni campo sei brava a prosperare!

Senza esagerare, la patria sei dell’allegria e del buon umore!

Musica, bel canto e danze 

dai tuoi pori sprigioni in ogni stagione!

A tavola sei una gran festa, 

con lasagne, tortellini e tagliatelle,

innaffiati di albana, lambrusco e sangiovese!

Il tuo letto, poi, è un’estasi d’amore, se dentro c’è distesa

una bella formosa bolognese!

(Gerardo Renna/Funo di Argelato/Bo)

Tratto da :Onda Lucana by Gerardo Renna

LE DUE TORRI.jpeg
Immagine:Le due torri by Gerardo Renna 2017.
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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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