Smantellata piazza di spaccio a Barile, tre giovani arrestati

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Ultima modifica Mer, 24/05/2017 – 20:41 di Redazione Basilicata24 leggi tutto

Insospettiti da strani movimenti, i carabinieri, nella nottata di sabato 20 maggio scorso hanno fatto irruzione in un garage di Barile dove hanno sorpreso tre giovani, un maschio e due donne, rispettivamente di 25, 24 e 21 anni, in possesso di un notevole quantitativo di hashish, suddiviso in 4 panetti per un peso complessivo di 400 grammi e 50 grammi già suddivisi in piccole dosi pronte ad essere spacciate. I militari hanno inoltre trovato la somma in contanti di 200 euro, probabile provento della vendita dello stupefacente e vario materiale per il confezionamento delle dosi. Per i tre giovani, di età compresa tra i 21 e i 25 anni, uno di Rionero e due di Barile, sono stati disposti gli arresti domiciliari, confermati per due di loro nella giornata di oggi, mentre per la più giovane è stato disposto l’obbligo di dimora.

Mer, 24/05/2017 – 20:41

via Smantellata piazza di spaccio a Barile, tre giovani arrestati — Basilicata24

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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