Basentana, una strada a ostacoli

Ultima modifica Ven, 26/05/2017 – 11:42 di Redazione Basilicata24 leggi tutto

via Basentana, una strada a ostacoli — Basilicata24

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L’Ugl chiede rispetto per il popolo lucano. L’opinione pubblica conosce bene che percorrere la Basilicata è sempre più difficile. Le vie di comunicazione sono oramai un sogno con strade e ponti abbandonati dall’incuria, dell’incapacità gestionale con strade insicure ed inadeguate concausa perdita di velocità commerciale, disagi per i cittadini e insofferenza delle aziende di tutti i settori”. Lo sostiene il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “l’Ugl e i cittadini lucani sono stanchi, non è possibile avere una regione intransitabile con una sequela di lavori infiniti e pericolo per gli automobilisti. Sulla riqualificazione della Basentana, basta percorrerla interamente per averne un’idea: si vedono decine di chilometri senza un solo operaio al lavoro, tratti di strada che restano inspiegabilmente chiusi al traffico con enormi disagi. I lavori per la superstrada S.S. 407 Basentana, che parte dallo svincolo autostradale di Sicignano degli Alburni e si congiunge a Metaponto, allo svincolo della SS 106 Jonica, iniziarono negli anni ’60 con i fondi della Cassa del Mezzogiorno ed ha contato su un programma decennale d’investimenti per oltre 1200 miliardi di lire. Ma la storia della Basentana è sempre stata particolarmente accidentata. Dagli archivi delle Camere del Parlamento Italiano risultano diversi interventi sulla questione, a partire dagli anni ’60 fino agli ultimi recenti interventi in seguito ai danni dell’alluvione del 2013. Con buona pace di tanti fondi pubblici spesi senza criterio. Ma riflette in pieno i limiti nella gestione pubblica della viabilità dove nei casi specifici i soldi c’erano che, oltre ad essere stati spesi male, gravano sulla tasca di tutti. Enormi disagi creati per la responsabilità delle grandi stazioni appaltanti, responsabilità che andrebbero indagate con riferimento a chi per anni non ha provveduto a fare manutenzione. Raggiungere Matera e la costa Ionica/metapontina dal resto d’Italia è un dramma, l’Ugl – conclude Giordano – ricorda al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio che dal 1958 in ogni occasione elettorale si parla sempre di strade che dovrebbero trasformare la nostra regione in una California, grazie alla rapidità e alla modernità dei traffici. Ma le parole restano solo parole, e fatti non se ne vedono. Noi continueremo comunque e sempre a denunciare tali anomalie anche per un sprono alla classe politica regionale affinchè, sensibile al problema, il nostro territorio non venga ancor più dimenticato”.

Ven, 26/05/2017 – 11:42
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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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