Agnello con asparagi e uova.

Lucana in Cucina by Antonella Lalllo Onda Lucana 2017.jpg
Immagine tratta da repertorio di Onda Lucana by Antonella Lallo 2017.

Tratto da :Onda Lucana by Antonella Lallo

Agnello con asparagi e uova fa parte della tradizione lucana.

È un secondo piatto gustosissimo fatto con ingredienti di qualità lucana.

Particolare di questa ricetta è l’accostamento dell’agnello con gli asparagi e le uova sbattute e con il pecorino di Filiano grande specialità lucana.

INGREDIENTI:

  • AGNELLO 1kg

  • ASPARAGI 1 mazzo

  • SPICCHIO DI AGLIO 1

  • PECORINO DI FILIANO 100gr

  • UOVA 2

  • SALE q.b.

PREPARAZIONE:

Tagliate l’agnello a pezzettoni. Prendete gli asparagi e conservate le parti più tenere. In una padella fare scaldare l’olio e poggiare i pezzi di carne  precedentemente preparati , aggiungete il sale e coprite con una misura giusta d’acqua. Portate a cottura la carne fino ad ebollizione, continuate  fino a quando non si formerà più la schiuma che andrete a  rimuovere di tanto in tanto. Mettete in una teglia la carne,gli asparagi con un spicchio d’aglio tritato finemente, aggiungete il sale e fate cuocere per mezz’ora lentamente. Quando il tutto raggiungerà la sua  giusta cottura , riponete nel composto le uova precedentemente preparate,per poi  associare il pecorino di Filiano.Portate a cottura il tutto e l’agnello è pronto per essere mangiato.

Alla prossima!!

Tratto da :Onda Lucana by Antonella Lallo

Annunci

Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...