Ny Times: “La Russia potrebbe ‘prendersi’ l’Italia”

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AFP PHOTO / SPUTNIK / ALEXEI DRUZHININ

Fatto il pieno di incontri in Italia a Roma e concluso il G7 di Taormina, l’amministrazione Trump potrebbe “tornare alla nuova, normale disattenzione” nei confronti dell’Italia, con la conseguenza che il vuoto lasciato dagli Stati Uniti venga riempito dalla Russia. A farsi portatori di questo timore sono funzionari europei ed americani cui dà voce il “New York Times” in un articolo nel quale sostiene che Mosca “sta assiduamente corteggiando l’Italia, Paese che una volta aveva il più forte Partito comunista fuori dal blocco sovietico e che molti analisti considerano il ventre molle dell’Unione Europea”.

A Roma, osserva il quotidiano americano, Donald Trump non ha ancora nominato un ambasciatore, “rinunciando ad un campo di gioco geopolitico che sta sfruttando” l’ambasciatore russo, Sergei Razov. “La sua diplomazia energica – scrive il giornale, preannunciando “un suntuoso banchetto” nella residenza di Villa Abamelek il mese prossimo in occasione della Festa nazionale russa – come buona parte della costruzione delle relazioni con la Russia avviene alla luce del sole, ma c’è il timore tra funzionari italiani, europei ed americani che Mosca stia anche usando lo stesso genere di influenza dietro le quinte e confusione sui media impiegati negli Stati Uniti e altrove per creare un’inclinazione italiana a favore della Russia“.

Tratto da :http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2017/05/30/times-russia-potrebbe-prendersi-italia_vTx9PH10UaRqcMjGF75cnM.html

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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