Cova, è giallo sui depuratori mobili. Gli impianti che Eni vorrebbe utilizzare sarebbero tre

 

cova_carabinieri
Emiliano Albensi/LaPresse 31/03/2016 Viggiano e Potenza (PZ) Petrolio, blitz carabinieri e arresti a Centro Olio Eni di Viggiano Nella foto: il blitz dei carabinieri nel Centro Olio Eni Val d’Agri a Viggiano
30 Mag 2017

Scritto da Daniele Corbo

VIGGIANO – Sulla questione la confusione regna sovrana e le bocche sono sempre più cucite ma tutto lascia pensare che siano tre i depuratori mobili per i quali Eni ha chiesto l’autorizzazione nell’ambito del procedimento legato allo sversamento di petrolio al Cova.

Due all’esterno dell’impianto e uno al suo interno. Uno già assemblato, collocato nell’area che sovrasta il tubo di dreno sulla SS 598, sul territorio di Grumento Nova. E un altro che dovrebbe sorgere su territorio di Viggiano. E’ ormai trascorso circa un mese dall’incontro tecnico in Regione Basilicata sul depuratore mobile già montato per lo smaltimento delle acque contaminate emunte dopo la fuoriuscita di greggio al Centro Olio di Viggiano. Una sorta di container arrivato in Val d’Agri dalla Sardegna che dovrebbe ripulire i fluidi con un primo trattamento per poi scaricarli nella fogna che conferisce al depuratore Asi della zona industriale.

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

 

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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