Tirocini e reddito minimo, lo sfogo di un lavoratore: “Sfruttano le nostre miserie per interessi politici”

il

 

reddito_minimo.jpg
30 Mag 2017

Scritto da Mariolina Notargiacomo

POTENZA – Attendono di ricevere l’assegno del tirocinio di aprile e siamo arrivati a fine maggio. Ma c’è anche una piccola fetta di beneficiari al quale non è ancora stato corrisposto quello del mese precedente.

Una vicenda caratterizzata da sole attese. Giorni che pesano come macigni e che costringono in tanti a non poter vivere dignitosamente. Dietro quella che tecnicamente viene definita “platea” ci sono i volti disperati della gente lucana e le storie di famiglie distrutte. Coppie che sono arrivate alla separazione dopo che uno dei due si è ritrovato senza lavoro e incapace di poter provvedere ai propri figli. In tanti sono finiti nella solitudine e nell’indigenza totale. Al ritardo cronico dell’avvio del reddito minimo di inserimento si è aggiunto quello, altrettanto grave, della corresponsione dei 450 euro percepiti nell’ambito del programma “tampone” dei tirocini formativi, ma non è finita qui. La proroga approvata con delibera a febbraio, per un importo di un milione e mezzo circa, è scaduta il mese scorso, ma le solite lungaggini burocratiche non hanno consentito ai beneficiari del programma di poter accedere anche per il mese di maggio ad un’ulteriore fase del piano. Così gli ex lavoratori in mobilità sono ritornati a far sentire la propria voce inscenando un presidio di protesta in viale Verrastro a Potenza.

Tratto da:http://www.nuovadelsud.it/primo-piano/primo-piano-news/cronaca/11811-tirocini-e-reddito-minimo,-lo-sfogo-di-un-lavoratore-sfruttano-le-nostre-miserie-per-interessi-politici.html

 

Annunci