A CHI TANTO, MOLTO, TROPPO…. E A CHI POCO, POCHISSIMO, NIENTE…!

bue-rana-audio-esopo-585x235.jpg
Immagine tratta da Web.

Tratto da:Onda Lucana by Gerardo Renna

E’ scandaloso e fa rabbia

che a molti managers, pubblici e privati,

venga permesso di avere più incarichi

e quindi di percepire più stipendi,

per giunta anche esorbitanti!

E questo a dispetto di tanti,

a cui poco, pochissimo o niente è concesso!

Ciò è profondamente ingiusto

e più non si può sopportare.

Si deve, perciò, manifestare e fortemente protestare

perché queste ingiustizie

abbiano finalmente e giustamente a cessare.

Disoccupati, inoccupati, esodati

e lavoratori e pensionati con stipendi e pensioni bassi

RIVOLTATEVI…!

Perché questa vergognosa ingiustizia

più non si può e non si deve accettare

e più a lungo non deve durare…!

Funo di Argelato, 11 genn. 2013, ore 11,57, in via Bellini, 4

Tratto da:Onda Lucana by Gerardo Renna

Annunci

Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...