Girofondo Vulture 2017

 

gara vulture rionero 2017 foto prodotta da antonio morena by onda lucana_edited.jpg
Immagine tratta da repertorio di Onda Lucana by Antonio Morena 2017 Rionero in Vulture.

Tratto da :Onda Lucana by Antonio Morena

Riparte la quindicesima manifestazione del Girofondo del Vulture ,una gara ciclistica ,la quale prende sempre piu’ gli appassionati non solo Lucani ,ma di tutte le regioni limitrofe con estensione anche da alcune nazione d’Europa.

Si e’ cominciati con la partenza/arrivo  alle 08,30/  in Via Sauro per passare ai km stradali nel suo complesso di circa 130, divisi in due tronchi :medio di circa 80 km e corto per circa 45 km.

Temperatura accettabile ma variabile a tratti  sole pungente ,per il circuito preparato tolti alcuni punti soleggiati gli atleti hanno potuto godere della frescura verso la direzione dei laghi di Monticchio e dello spettacolare panorama molto suggestivo circostante.

Un territorio che ha  bisogno di essere sponsorizzato attraverso questo tipo di manifestazioni che stimolano l’esplorazione pensata nel futuro,affinche’,non resti tutto in un arido abbandono e degrado.

La gara valida per il campionato CSAIN per ogni categoria.Premi in mostra ;per il percorso lungo  i primi tre in arrivo per ogni categoria,per  le societa’ presenti con un numero maggiore di atleti partecipanti che compariranno nell’elenco dei primi 10 ,invece ,per il Ciclo-turistico nessun premio per ordine di arrivo,ma premi a sorteggio.

Insomma una bella giornata tra la natura Lucana,il buon cibo e tanto divertimento.

Tratto da :Onda Lucana by Antonio Morena

 

 

 

 

 

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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