Unione di ciliege e fragole con ciuffi di panna montata.

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Immagine tratta da repertorio di Onda Lucana by Antonella Lallo 2017.

Tratto da :Onda Lucana by Antonella Lallo

Unione di ciliege e fragole con ciuffi di panna montata

Le fragole e soprattutto le ciliegie sono frutti di stagione,con una potenza di incremento naturale per le proprietà contenenti  che come in questo caso possono essere utilizzate per deliziare il nostro palate e nutrire il nostro corpo.apportando benefici.

Le ciliegie hanno una varietà di colori tra il giallo e il rosso intenso, quasi nero, sono ricche di vitamina A, del gruppo B e C e sono una buona fonte di sali minerali, come ferro, calcio, magnesio e potassio, oltre che di oligo elementi come rame e zinco. Contengono antiossidanti utili per contrastare i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento della pelle e sono dotate di proprietà antinfiammatorie. Sono utili anche per il miglior funzionamento del cuore e hanno proprietà diuretiche e leggermente lassative: è vero che una tira l’altra, ma è sempre meglio non esagerare. Le fragole sono il frutto della stagione del sole. È di colore rosso con puntini giallo-verde. Sono ricche di antiossidanti, ferro, calcio e magnesio, zuccheri, fibre ed enzimi capaci di attivare il nostro metabolismo, ha un grande potere idratante.

INGREDIENTI :

  • 80 gr di ciliege,

  • 7 fragole,

  • panna montata.

Preparazione

Lavare, pulire le ciliege e le fragole inserendole sul  fondo della ciotola fino a riempirla  in superficie.

Alternare fragole con ciuffi di panna montata ,per poi finire ponendo al centro una ciliegia madre.

Ed ecco pronto la ciotola ricca di frutta di stagione.

Alla prossima cari amici ed amiche!!

Tratto da :Onda Lucana by Antonella Lallo

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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