Amministrative 2017, ecco i sindaci eletti di questa tornata

 

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12 Giu 2017

Scritto da redazione

POTENZA – Sono terminate da poche ore in quasi tutti i 24 comuni lucani chiamati alle urne di questa tornata elettorale le operazioni di spoglio. Già ufficiali i risultati di ben 23 centri. Operazione ancora in corso invece a Policoro, l’unico comune a rischio “ballottaggio”.

Ad Abriola conferma per Romano Triunfo (96,61%). A Baragiano vince Antonio Colucci (50,25%). A Bella vittoria per Leonardo Sabato (58,32%). Maria Anna Falvella, con il 53,6% dei voti, è il nuovo sindaco di Calvello. A Castelgrande conferma per Domenico Muro (50,22%). Rocco Rosano è stato eletto sindaco (57,25%) a Castelsaraceno. A Colobraro vittoria per Andrea Bernardo (91,26%). Egidio Vecchione è il nuovo sindaco di Episcopia. Filippo Luberto ottiene la vittoria a Grassano (45,92%). Fausto De Maria (59,4%) è stato riconfermato alla guida di Latronico. A Marsico Nuovo vince Gelsomina Sassano (42,13%). Rossana Musacchio trionfa a Maschito (44,02%). Antonio D’Amelio (66,42%) ha avuto la meglio a Montemilone. Michele Mastro, riconfermato sindaco a Palazzo San Gervasio (49,66%). Biagio Cristofaro vince la corsa a tre a Rapolla (48,95%). Anna Scalise è il nuovo sindaco di Ruoti (50,72%). A San Costantino Albanese è stato eletto sindaco Renato Iannibelli (53,57%). Francesco Diluca l’ha spuntata a San Mauro Forte (56,91%). A Senise vince Maria Rosa Spagnuolo (42,3%). Francesco Micucci trionfa a Stigliano (50,73%). Conferma per Vincenzo Fiorenza (51,85%). Christian Giordano ha conquistato la vittoria a Vietri di Potenza 53,35%).

Tutti gli approfondimenti con le preferenze singole e i commenti sull’edizione cartacea di domani.

http://www.nuovadelsud.it/primo-piano/primo-piano-news/politica/11883-amministrative-2017,-ecco-i-sindaci-eletti-di-questa-tornata.html

 

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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