IL MONDO WORLD ELETTRONICO DEI RENANERA.

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*Immagine copertina dell’album “‘O Rangio” Renanera 2017.

Tratto da:Onda Lucana by Antonio Morena

Il mondo musicale dei Renanera riempie il cuore e l’anima per coloro i quali vogliono avvicinarsi alla talentuosa band di Lagonegro. Si scopre un mondo  in continua evoluzione che si intreccia con quello  della cultura popolare e dei ritmi etnici finché spicca  il volo dalle  più profonde radici dei luoghi per poi prendere forma nelle multietnicità dei  suoni mediterranei; da quello partenopeo fino ai ritmi incalzanti della taranta per poi arrivare alle melodie arabeggianti.

Una band in  continua ricerca che si prefigge di salvaguardare  il patrimonio  dei suoni antichi, rivisitati in chiave moderna. Un mix di idiomi che si intrecciano e consolidano in un patrimonio culturale unico nel mondo appenninico meridionale.

Propulsore assoluto di  infinite gamme di suoni e sensazioni date dalle  tastiere/vocoder di Antonio Deodati e dalla soave  voce solista  della front-woman Una Derosa ,autrice ed ispiratrice del progetto in ambito, che avvolgono le tracks facendoci viaggiare tra le melodie dei popoli , il tutto contornato da musicisti di grande esperienza e maestria i quali sono:

Alberto Oriolo (violino,tammorra,cori),Giuseppe Viggiano (chitarre), Pierpaolo Grezzi (percussioni). Ad affiancare i Renanera , anche Vincenzo Viceconte (fisarmonica) e Vincenzo Messineo (percussioni). Anche i figli di Antonio Deodati e Una Derosa; Karola e Nicolò hanno inciso delle voci nel brano Je mò m’accir’.

 

La nuova produzione assorbe marcatamente questa caratteristica ed incide profondamente nello stile che si può sintetizzare e racchiudere in due parole: Etno-Tecno.L’album dal titolo: «‘O rangio» contiene 12 brani si parte da:

Scucciat’ e me scuccià (feat. Ciccio Merolla) il quale è diventato il percussionista di buona parte della scena musicale partenopea: da Bennato, Senese, Gragnaniello per poi collaborare per il singolo di lancio della band Lucana,

Rena nera in collaborazioni con la voce degli Almamegretta (Marcello Coleman)

(nel rifacimento del suo brano Rena  nera, da cui la band ha tratto ispirazione per il proprio nome),

Je sto buono in collaborazione con (Vittorio De Scalzi) fondatore dei New Trolls,

‘O rangio, ‘o rangio e S’addaparlà molto gioiose ed infuocate nelle loro partiture,

Nu fatt’ pe’ n’at’  ha sonorità tra l’etnico e l’R&B,

La voce del grano versione leitmotiv della canzone popolare firmato NCCP Nuova Compagnia di Canto Popolare,

Je mò m’accir’ e Nun te scurdà e me sunnà si riscontrano temi sociali quali il bullismo e le malattie non guaribili che condizionano la vita umana, testimonianza che i Renanera da sempre impegnati nell’impegno sociale come dimostra la loro partecipazione a numerose manifestazioni tra le quali vincendo quella  della quinta edizione di Musica Contro le Mafie col brano “Campo”.

La bellezza dell’anima traccia  strumentale, è il brano che chiude l’album, segno che la sperimentazione pura è sempre presente.

Band in continua  corsa quella  dei Renanera ed  inarrestabile verso traguardi sempre più innovativi ed accattivanti.

renanera album nuovo
* Renanera 2017.

Viene presentata al pubblico questa nuova produzione con la versione digitale in uscita il giorno 16 giugno 2017 e dal 3 al 30 Luglio sarà disponibile nella versione digipack in tutte le edicole lucane, Cilento e Vallo di Diano, oltre che della Calabria Jonica in abbinamento con il quotidiano ROMA,ed inoltre nei consueti canali di vendita nazionali.

L’Album «‘O rangio» dà il nome anche al tour estivo.

Maggiori info sul sito web ufficiale www.renanera.it

N.B.

*Si ringrazia la produzione T.S.A. Total Sounding Area per il materiale grafico ricevuto in mostra soprastante in esclusiva per Onda Lucana.

Tratto da:Onda Lucana by Antonio Morena

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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