Melone ripieno di gelato alla panna.

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Immagine tratta da repertorio di Onda Lucana by Antonella Lallo 2017.

Tratto da :Onda Lucana by Antonella Lallo

Melone cantalupo ripieno di gelato alla panna.

Il melone cantalupo ripieno  di gelato è un dessert a base di frutta che si può preparare con semplicità in casa anche se non si ha molta esperienza in cucina.

Ingredienti:

  • 1 melone piccolo,

  • vaschetta di gelato alla panna,

  • scaglie di nocciole,

  • scaglie di cioccolato fondente.

Preparazione

Tagliate il melone cantalupo in senso orizzontale e togliete i semi ed i filamenti in tutte e due le metà.

Una la tagliamo in vari spicchi l’altra integra verrà utilizzata per contenete gelato.

Mettete in una piccola coppetta il gelato al gusto panna o altro di vostro gradimento  girate verso il melone cantalupo che lo dovrà contenere ,cospargete di noccioline e scaglie di cioccolato fondente la superficie del gelato.

Una volta pronto impiantatelo nella meta’ integra.

Io consiglio di utilizzare spicchi di melone affiancati a quello ripieno , preferibilmente con panna farcita di granelli di nocciole e cioccolato fondente come preparato  in foto.

Il valore nutrizionale del melone cantalupo e’di grande portata e salutare per il periodo estivo come da scheda tratta da Web sottostante:

Valori nutrizionali
Melone Cantalupo
Meloni Honeydew
Melone Cantalupo

Quantità per
100 grammi
100 grammi
Calorie 34
Grassi 0,2 g
Acidi grassi saturi 0,1 g
Acidi grassi polinsaturi 0,1 g
Acidi grassi monoinsaturi 0 g
Colesterolo 0 mg
Sodio 16 mg
Potassio 267 mg
Carboidrati 8 g
Fibra alimentare 0,9 g
Zucchero 8 g
Proteine 0,8 g
Vitamina A 3.382 IU Vitamina C 36,7 mg
Calcio 9 mg Ferro 0,2 mg
Vitamina D 0 IU Vitamina B6 0,1 mg
Vitamina B12 0 µg Magnesio 12 mg

Fonte scheda :Wikipedia

 

Tratto da :Onda Lucana by Antonella Lallo

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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