MOTORADUNO-RIONERO IN VULTURE

Tutte le immagini sono tratte da repertorio di Onda Lucana by Antonio Morena,Gerardo Antonacci,Antonio Larotonda.

Tratto da :Onda Lucana by Antonio Morena  Antonio Larotonda  Gerardo Antonacci

Motoraduno nella cittadina Lucana di Rionero in Vulture (pz), numerosi bikers si sono presentati alla manifestazione tenutasi questa mattina nella storica piazza, alla presenza di tante persone curiose di vedere le bike piene di colori e arricchite dalle scintillanti cromature sempre in bella mostra.

Un mondo quello delle due ruote  pieno di fascino e tradizione, il quale coinvolge tutti noi senza barriere di eta’anagrafica e nazione,anzi unisce le culture ed espande i confronti per poi miscelare nuovi percorsi e dinamiche in un ambito sempre in movimento.

Una cultura in forte espansione ove trova profonde radici nell’area dell’Alto Bradano , tanti residenti appassionati e non coinvolti per una giornata dedicata al rombante suono dei motori.

Una storia e una passione motociclistica che non si può cancellare ,ma soltanto apprezzare e valorizzare in un contesto quello dell’Alto Bradano sempre in cerca di conferme con manifestazioni che pongano il territorio al centro dell’interesse regionale e nazionale.

Fotogallery soprastante con alcune delle foto che immortalano le protagoniste di questa giornata.

Tratto da :Onda Lucana by Antonio Morena  Antonio Larotonda  Gerardo Antonacci

 

 

 

 

 

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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