Riflessioni Politiche…..l’eliminazione del contante! — poesia

Cosi scrissi in questo articolo del 7 Giugno 2015: questo il link “Un futuro senza contanti non è poi così lontano. Le fondamenta per una società in cui il cash venga totalmente estinto stanno diventando, di fatto, sempre più solide. Tanto che esiste una vera e propria alleanza che promuove l’iniziativa “Better Than […]

Cosi scrissi in questo articolo del 7 Giugno 2015: questo il link

“Un futuro senza contanti non è poi così lontano. Le fondamenta per una società in cui il cash venga totalmente estinto stanno diventando, di fatto, sempre più solide. Tanto che esiste una vera e propria alleanza che promuove l’iniziativa “Better Than Cash”, ovvero, “Meglio dei contanti”. Si chiama Better Than Cash Alliance. L’iniziativa sembra di primo acchito avere una funzione umanitaria, ma sarà cosi?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il mio bancomat mi permette di ritirare 1.500 al giorno, ma dal 15 novembre mi converrà non ritirare più di 1000 euro per non rischiare di essere additato come EVASORE, eh si, pian piano ci stanno abituando ad accettare i numeri al posto del contante, niente più soldi quindi, ma solo carte di credito e bancomat, già, il POTERE MONDIALE (politico e finanziario) che regola e decide la vita di ognuno di noi, sta riuscendo nell’impressa di farci accettare questo scambio, molti di noi pensaranno che sarà bello non circolare con il contante, sarà anche più sicuro, molti penseranno che sia una cosa giusta perché in questi modo tutti pagheranno le tasse e non esisterà più l’evasione fiscale, sarà anche più facile tenere sotto controllo le nostre finanze.

Eh si, messa in opera quest’ultima mossa, l’operazione controllo della MASSA sarà finalmente terminato, tutti i cittadini del mondo sasranno sotto il totale controllo politico, economico e mentale di questa entità chiamata POTERE che moltissimi faticano ad immaginarne la spaventosa forza per rendere schiavi tutti i citttadini del mondo.

Da questa operazione ci guadagnerà soltanto il sistema bancario, quello politico e quello finanziario, mentre a noi resterà solo una misera scheda per prelevare contante all’occorrenza, ma in tutto questo direte, dov’è il problema? ...il problema è insito nel fatto che potranno attingere direttamente al nostro C/C senza nessuna autorizzazione da parte nostra per pagare Multe, Bolli scaduti, Cartelle Esattoriali, Tari non pagata, Irpef non versata e molto altro….

In parole povere il POTERE ha fatto suo un nostro vecchio slogan degli anni settanta che urlavamo nelle piazze, ed era….PAGHERETE CARO, PAGHERETE TUTTO, e quando lo promette il Governo, c’è sicuramente da credergli.

Nico (max weber)

Bancomat, cambiano le regole sui prelievi. Oltre questa somma sono “dolori”

Chi preleva dal conto corrente una somma che superi mille euro in un giorno o a cinquemila euro in un mese potrà essere oggetto di indagini da parte dell’Agenzia delle Entrate. A partire dal 15 novembre, verrà fissato un limite numerico delle operazioni sul proprio conto oltre il quale scatterà automaticamente una presunzione di banconote in nero qualora il contribuente non riesca a avvalorare l’opposto.

È questa variante appena approvata al decreto fiscale e che rischia di far impaurire i contribuenti e risparmiatori. Benché la direttiva sulla tracciabilità dei pagamenti ordina che l’uso dei contanti è vietato solo a partire da tremila euro in su, e nonostante i chiarimenti ministeriali secondo cui tale limite non si applica a prelievi e versamenti sul c/c (per i quali non vi è alcun tetto massimo), la nuova norma vorrebbe collocare un vincolo particolarmente forte ai correntisti.

Se fosse vero che nel conto corrente ci sono i propri soldi, in linea teorica, si dovrebbe essere liberi di usarli come meglio si crede nei limiti consenti dalla legge, IVA compreso prelevarli nella misura e nei tempi che si preferisce, di fatto non è così: salvo per i professionisti (per i quali sussiste una sentenza della Corte Costituzionale che li protegge da questo regime), tutte le volte in cui le cause del prelievo o del versamento in banca non possono essere dimostrate all’Agenzia delle Entrate, quest’ultimo può supporre che, dietro l’operazione, si nasconda un’attività in “nero”.

In automatico scatta il recupero a tassazione di quel reddito. Insomma una vera e propria multa per chi non sa dimostrare da dove provengono o dove vanno i suoi soldi sul conto corrente. Un principio che la legge stabilisce, in modo netto e limpido per gli imprenditori, ma che spesso è stato applicato anche ai dipendenti di un azienda.

La possibilità di effettuare un accertamento fiscale per prelievi o versamenti consistenti di denaro sul conto non verrà memorizzato, infatti, in passato, neanche il lavoratore con reddito fisso, come il normale lavoratore dipendente, es. operaio in fabbrica, di norma veniva tenuto sempre al riparo dai sospetti dell’Agenzia delle Entrate.

La giurisprudenza ammette – sebbene non in via sistematica, ma solo laddove le evidenze di una possibile evasione fiscale siano conclamate – gli accertamenti bancari anche sui risparmiatori. Per questo è sempre bene, anche in tali ipotesi, conservare traccia dell’impiego del denaro contante a seguito di prelievo o versamento.

Si tratta, ovviamente, solo di “congetture contrarie al contribuente, che si attiva per di più in automatico, ma che permette sempre di provare il contrario. Una prova, tuttavia, non sempre facile da realizzare dato che, spesso, dopo molto tempo, si perdono le tracce e memoria dei propri spostamenti monetari.

Ecco perché, oltre a una corretta causale, è sempre meglio conservare un archivio con le giustificazioni dell’impiego di grandi somme di denaro. La nuova norma vuole imporre un limite numerico sui grandi prelievi: la possibilità che il prelievo divenga ricavo sussisterà al superamento dei limiti giornalieri e mensili fissati.

Così, viene interamente riscritta la normativa di base, alla quale i prelievi possono costituire dei “compensi“. La legislatura interviene solo se la norma in questione potrà svolgere il requisito numerico“. La congettura contraria al contribuente, per i prelievi non giustificati, scatterà solo se viene superato il limite di mille euro giornaliero o, quello di cinque mila euro mensili. Entro invece tale limite siamo dinanzi a una sorta di “esonero entro la quale il problema non dovrebbe sussistere.

 

Da: Quotidianissimo.it

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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