Scandali e corruzione – Il caso Consip: Watergate all’italiana? — ROSEBUD – Arts, Critique, Journalism

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Il dubbio è legittimo se non fosse che:

  1. Da noi anzichè Bernstein e Woodward abbiamo la “Repubblica” scalfariana
  2. Da noi anziché l’impeachment del Presidente si fa l’impeachment di chi lo accusa, peraltro senza mai essere stato smentito
  3. Da noi si tenta di nascondere la sporcizia sotto il tappeto
  4. Da noi i ministri indagati restano al loro posto
  5. Da noi i ministri calunniati non querelano
  6. Da noi il servizio pubblico televisivo, aka RAI, è stato piegato, bruttalizzato, profanato dagli amici e dagli amici degli amici, parenti in ogni ordine e grado di chi è coinvolto nel caso Consip
  7. Da noi interferire con il lavoro dei magistrati e della polizia è considerato atto degno di medaglia al merito.
  8. Da noi non c’é voce che abbia il coraggio di levarsi a favore della legalità e del rispetto delle istituzioni, specie tra chi le rappresenta
  9. Da noi l’inciucio-imperat in ogni dato momento, in ogni luogo, sempre e comunque
  10. Da noi tre anni di renzismo hanno mandato a puttane l’ideale stesso di dignità istituzionale, il concetto stesso di legalità.

Rina Brundu

Serie 1 NOT IN MY NAME!

Serie 2 NON CI SIAMO MAI VERGOGNATI COSI TANTO COME FIGLI DELLA NOSTRA NAZIONE!

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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