PENNE CON SALMONE E PANNA

Lucana in Cucina by Antonella Lallo Onda Lucana 2017.jpg
Immagine tratta da repertorio di Onda Lycana by Antonella Lallo 2017.
Tratto da:Onda Lucana by Antonella Lallo
Penne con salmone e panna.
Le penne con Salmone e panna è un primo piatto gustoso con molti principi nutritivi.
Il salmone ha molte proprietà benefiche e nutrizionali.
Ricco di omega 3 che possono essere considerati dei veri alleati per la nostra salute.
Riesce ad abbassare il livello del colesterolo, rallentamento l’invecchiamento, prevengono i tumori e aiutano a combattere l’osteoporosi.
Da notare che il salmone riesce ad apportare anche grandi quantità di vitamina D, fondamentale per favorire l’assorbimento del calcio.
INGREDIENTI 4 PERSONE:
– 400 g di penne,
– 400 g di filetto di salmone fresco,
– 40 g di burro,
– 1/2 bicchiere di vino bianco secco,
– 200 ml di panna da cucina,
– prezzemolo fresco tritato q.b.
– sale q.b.
PROCEDIMENTO
Prendete una pentola riempitela d’acqua salata portate in ebollizione per cuocere le penne. Tagliate il salmone a tocchetti prendete una padella,fatelo rosolare con burro per circa 5 minuti.
Quando avra’ raggiunto la temperatura di cottura  sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco.
Mescolate delicatamente, aggiungete il sale e proseguite la cottura per altri 10 minuti.
Diluite il tutto con la panna e amalgamate.
Scolate le penne al dente, aggiungete condimento di salmone e panna e mescolate il tutto in padella per circa 2 minuti .
Servite immediatamente decorando con il prezzemolo tritato fresco.

Tratto da:Onda Lucana by Antonella Lallo
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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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