Carciofi Trifolati

Lucana in Cucina by Antonella Lallo 2017 Onda Lucana.jpg
Immagine tratta da repertorio di Onda Lucana by Antonella Lallo 2017.

Tratto da :Onda Lucana by Antonella Lallo

Carciofi Trifolati

I carciofi sono una vera e propria fonte di principi attivi e posseggono virtù terapeutiche.

Hanno pochissime calorie, sono molto gustosi ed hanno molte fibre, una buona quantità di calcio, fosforo, magnesio, potassio e ricchi di ferro.

Sono dotati di proprietà regolatrici dell’appetito, hanno un effetto diuretico e sono consigliati per coloro che hanno problemi di colesterolo, diabete, ipertensione, sovrappeso e cellulite.

Sono anche importanti per la capacità di stimolare il fegato, calmare la tosse e contribuire alla purificazione del sangue, fortificare il cuore, dissolvere i calcoli.

I carciofi trifolati rappresentano una ricetta classica, appetitosa e semplice nella preparazione.

Ingredienti :

  • 450 g di Carciofi,

  • 1 spicchi d’aglio,

  • Olio extravergine d’oliva,

  • Prezzemolo,

  • Sale fino q.b.

Preparazione

Prendete i carciofi pulirli.

In un tegame mettete uno spicchio d’aglio facendolo rosolare leggermente nell’olio , aggiungete i carciofi e fateli saltare per  qualche istante.

Unite del prezzemolo tritato, tenendone da parte una manciata (che userete per cosparge sui carciofi trifolati al termine della cottura), poi salate.

La cottura dovrà essere di circa 15/20 minuti a seconda delle dimensioni dei carciofi;  punzecchiate con una forchetta il gambo il quale deve risultare tenero, il secondo e’ pronto.

Servite i carciofi trifolati appena pronti.

Tratto da :Onda Lucana by Antonella Lallo

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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