Prostituzione: l’Asi, degrado a Potenza

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Il Consorzio segnala il problema, verso aumento dei controlli

Redazione ANSA POTENZA 21 giugno 2017 19:21 NEWS

(ANSA) – POTENZA, 21 GIU – Nella zona industriale di Potenza si registra “una situazione di degrado sociale” legata alla prostituzione “su strada”: il questore del capoluogo ha disposto “l’intensificazione dei servizi di controllo con il supporto della polizia municipale per la salvaguardia dell’immagine dell’area”. E’ una delle indicazioni emerse durante una riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia che si è svolta oggi a Potenza, presieduta dal prefetto, Giovanna Cagliostro.
All’incontro ha partecipato anche il sindaco di Potenza, Dario De Luca. La situazione di degrado nell’area industriale è stata segnalata, in particolare dal Consorzio industriale.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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