Fenice, le richieste dell’accusa: “Sei anni di carcere per Sigillito. Tre per gli ex dirigenti”

il

 

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22 Giu 2017

Scritto da Fabrizio Di Vito

POTENZA – Il pubblico ministero Antonio Natale ha chiesto la condanna a sei anni di reclusione per l’ex direttore generale dell’Arpab, Vincenzo Sigillito, accusato di disastro ambientale ed omissioni in atti d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta sull’inquinamento provocato dall’inceneritore ex Fenice di San Nicola di Melfi.

L’accusa ha chiesto la condanna anche per altri otto imputati, per un totale di 25 anni di reclusione. Per Claudio Dresda è stata chiesta l’assoluzione, mentre i reati contestati a Giancarlo Grano, Domenico Iacobuzio, Salvatore Lambiase e Domenico Antonio Santoro per l’accusa sono caduti in prescrizione. Per quanto riguarda il ruolo dell’Arpab nella vicenda, il pm ha chiesto la condanna a due anni anche per l’allora vice direttore generale, Bruno Bove e per i dirigenti Ferruccio Frittella e Antonio Pesce, accusati di aver trasmesso alla Regione risultati del monitoraggio sull’attività del termovalorizzatore senza l’indicazione dei limiti tabellari previsti per ogni inquinante.

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

 

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