Il nuovo autovelox. Oltre la velocità vede se state usando il cellulare e se avete le cinture

Il nuovo incubo degli automobilisti. Sicuramente avete già sentito questo nome, Telelaser Trucam, un dispositivo già in

Il nuovo incubo degli automobilisti. Sicuramente avete già sentito questo nome, Telelaser Trucam, un dispositivo già in sperimentazione su alcune strade del Lazio e della Sardegna e che nei prossimi giorni inizierà ad essere utilizzato anche nel resto d’Italia. Ha la particolarità di poter filmare ad una distanza di 1,2 km. Ma non si limita a rilevare la velocità. E’ infatti dotato di un potente zoom, che permette alla pattuglia di verificare se chi guida sta commettendo altre infrazioni, come ad esempio guidare senza cintura o con il telefono in mano. Consente anche di leggere la targa e verificare a chi appartiene l’auto, se è assicurata e revisionata. Trucam filma ogni momento dell’infrazione e lo archivia all’interno di un hard disk, l’agente può procedere subito con la verbalizzazione e con la multa da pagare, se le condizioni lo permettono, può anche procedere subito al fermo dell’auto e contestare l’infrazione, mostrando la prova video al guidatore. Le stesse operazioni possono essere effettuate anche di notte, in quanto il rilevatore è dotato di un flash a infrarossi capace di distinguere qualsiasi tipo di veicolo, adattando anche i rispettivi limiti di velocità e di infrazione imposti dal Codice della Strada. Inoltre, grazie al GPS, è in grado di rilevare il punto esatto dell’infrazione.

Le proteste non mancano per questo nuovo occhio elettronico, ma d’ora in avanti “occhio” a telefonino e cinture, se non volete che vi alleggeriscano il bancomat.

via Il nuovo autovelox. Oltre la velocità vede se state usando il cellulare e se avete le cinture — Cagliari Post

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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