MALA TEMPORA CURRUNT…!

mala-tempora
IMMAGINE TRATTA DA WEB.

Tratto da:Onda Lucana by Gerardo Renna

MALA TEMPORA CURRUNT…!

(CORRONO BRUTTI TEMPI…!)

Pur in assenza di guerre, corrono brutti tempi..in Europa!

Prima ed oggi ancora, per l’invadenza degli invasori…

e, da qualche tempo, per la crisi economica e dei valori!

Crisi che ognuno di noi attanaglia e addolora…1

Per la crisi e per le invasioni…tanti ora perdono il lavoro

e, purtroppo, di trovarlo più non è dato loro.

Dall’inizio degli anni 90 del secolo scorso

ininterrotte invasioni

da tutte le direzioni dilagano in Europa

e di tutto ciò che è nostro si appropriano, che poi non è più nostro!!!

E, a causa di leggi troppo liberali e permissive,

che il crimine non puniscono,

come vela in alto mare,

fra onde e cavalloni,

ognuno di noi è costretto a navigare…!

In alto mare in balìa ogni ora

di onde minacciose e voraci pesci divoratori…!

Grandi guerre, per fortuna più non ci sono, però

il passato “quieto vivere”,

anche quando c’era la povertà,

da diversi anni è ormai andato,

sì che, anche senza guerre,

la tranquillità e la pace quotidiana più non ci sono!

Giorno e notte, oggi la nostra vita è turbata e travagliata

da gente che, impunemente, commette ogni genere di reato…!

Giornali, radio, televisione, internet,

quotidianament,e di brutte notizie ci bombardano:

truffe, furti, rapine, rapimenti, inquinamenti, stragi ed ammazzamenti, e

d inoltre: stupri, corruzioni, adulterazioni,

falsificazioni, invasioni ed appropriazioni….!

E così la nostra vita, sempre più da tutto ciò stressata,

tristemente si consuma, stremata…!!!

Funo di Argelato, mercoledì 16 maggio 2012, ore 19,45

Tratto da:Onda Lucana by Gerardo Renna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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