Consiglio regionale, casta senza vergogna. Prima il “salva-poltrone” ora il “resuscita-vitalizi”

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regione
30 Giu 2017

Scritto da redazione

POTENZA- Ormai sembra di assistere al noto “assalto alla diligenza”, pratica sempre in uso nella politica italiana e che, nel Consiglio regionale lucano, sta vivendo giornate concitate da quando ormai si è presa consapevolezza, vista la volontà di Pittella di lasciare la presidenza per uno scranno al parlamento, che la consiliatura potrebbe terminare a breve.

Tutto, infatti, dipenderà dalla data del voto delle Politiche. E così se da un parte il parlamentino lucano, battendo ogni record tra commissioni e voto in aula, ha già approvato in prima lettura una modifica allo Statuto regionale (tra l’altro nuovo di zecca, essendo stato varato solo qualche mese fa) con la quale, in caso di dimissioni di Pittella appunto, evita lo scioglimento auto-prorogandosi per qualche mese così da salvare scranno e indennità (la già ribattezzata “salva-poltrone”), dall’altra è andato anche oltre preoccupandosi finanche – approfittando di una variazione di Bilancio – di approvare una legge che reintroduce il vitalizio per i consiglieri regionali della passata legislatura, quelli appunto che non erano riusciti a versare i contributi per più di 30 mesi (due anni e mezzo) essendo la consiliatura terminata in anticipo per le dimissioni di De Filippo giunte proprio per lo scoppio dello scandalo Rimborsopoli.

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

 

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