I repubblicani americani sono un partito di Putin?

Il partito repubblicano sta forse intuendo che i suoi leader, membri e non – stanno per diventare un alleato di Putin negli Stati Uniti.
C’è ragione per sostenere, che al momento il partito repubblicano americano assomigli al movimento europeo sostenuto da Putin. A questo punto della presidenza Trump, è nata una situazione di disinteresse quasi totale per le indagini sull’intervento russo nella campagna presidenziale, spinta sia dalla base elettorale repubblicana, che dai leader repubblicani della casa dei rappresentanti.
L’influenza e le sempre più sofisticate operazioni cyber russe minacciano il diritto degli americani di scegliere i propri leader: questa non è esagerazione. Questo problema non può essere sottovalutato. Tuttavia, il presidente Trump continua a negare d’aver interferito con Mosca durante l’elezione presidenziale; Trump quindi, ignora completamente questa incognita, suggerendo così, che non gliene importa molto.

Il presidente americano sembra più interessato a difendere Mosca che prevenire nuovi colpi che potrebbero accadere in casa sua. Washington Post ha riferito che l’amministrazione sta “pensando di riconsegnare alle autorità russe” le due dacie – sospetti luoghi da dove viene diretto lo spionaggio in America – che il presidente Barack Obama ha bloccato alla fine di dicembre in risposta all’intervento russo nelle elezioni americane. Secondo alcuni resoconti, la Casa Bianca prevede inoltre d’opporsi attivamente all’adozione del nuovo disegno di legge, che il Senato ha approvato questo mese con la stragrande maggioranza dei senatori di entrambe le ali, che prevede nuove sanzioni contro la Russia.
Stiamo parlando di un disegno di legge che rafforza le sanzioni finanziarie e vieta a Trump l’abolizione delle misure restrittive – inclusa la restituzione delle dacie – senza il consenso del Congresso. Peggio ancora, la posizione di Trump, è apparentemente sostenuta dai leader repubblicani della Camera dei rappresentanti. Il relatore repubblicano, Paul D. Ryan, il rappresentante repubblicano del Wisconsin, e il leader della maggioranza Kevin McCarthy, il delegato repubblicano della California, citando il requisito costituzionale che tali iniziative dovrebbero provenire dalla Casa dei rappresentanti, hanno sospeso la proposta di legge.

Questo è un trucco. Niente impedisce loro di includere un proprio testo del disegno di legge e di inviarlo al Senato per l’approvazione finale; molto probabilmente potrebbe passare sotto un regime semplificato. Tuttavia, Ryan e McCarthy sembrano ansiosi di rallentarne l’approvazione per indebolirlo.
Il loro sconsiderato atteggiamento verso l’intervento russo è associato al cambiamento della posizione degli elettori repubblicani, il cui umore è intimidatorio e sta diventando pro-russo. Secondo un sondaggio condotto in maggio dalla società di ricerca Morning Consult in collaborazione con la pubblicazione Politico, il 49% degli elettori repubblicani considera la Russia come un alleato o un paese amico. Solo il 12% lo considera un nemico. Nel 2015, il presidente russo Vladimir Putin, secondo la società di indagini Gallup, godeva di un atteggiamento positivo solo nel 12% dei repubblicani. A febbraio la quota è salita al 32%.
Queste pericolose tendenze, che minano la volontà d’autodifesa della nazione, sono pienamente generate dall’incapacità dei leader del partito repubblicano di affrontare Trump. L’atteggiamento degli elettori repubblicani, che si è trasformato da una sana sfiducia in Putin, in una ammirazione, è influenzato dalla simpatia del presidente Trump verso Mosca e dal silenzio degli altri leader del partito. Di conseguenza, per i responsabili del partito diventa politicamente difficile proteggere il paese da nemici stranieri.

Dal momento che i repubblicani controllano sia i rami legislativi, che esecutivi del governo, il loro dovere – impedire nuovi attacchi alla democrazia americana, anche se di questi attacchi ne ha beneficiato elettoralmente il partito – è di applicare la deterrenza.
Sostenendo il disegno di legge di nuove sanzioni contro la Russia, i senatori repubblicani hanno dimostrato d’aver capito il fulcro della questione. Ora i leader repubblicani della casa dei rappresentanti dovrebbero lavorare insieme ai loro colleghi del senato e proprorre un potente pacchetto di leggi in merito alle sanzioni contro la Russia, che richiederà l’approvazione del Congresso per eventuali modifiche apportate dal presidente. Non serve il semplice diritto di fiducia in Trump, ora tutti s’aspettano che lui protegga la democrazia americana.
I leader dei repubblicani e l’intero partito repubblicano adesso sono arrivati ad un bivio: scegliere la libertà dell’America indipendente o la sottomissione a distanza ad un proprietario straniero che vuole aumentare la propria ricchezza e il proprio potere a scapito della società più libera del mondo. Se i leader del partito sceglieranno quest’ultima via, la maggior parte degli americani sarà costretta a portarli alla giustizia come nemici della libertà.

via I repubblicani americani sono un partito di Putin? — Articles by Gabrielis Bedris

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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