GORBACIOF

gorbaciov

Tratto da:Onda Lucana by Gerardo Renna

GORBACIOF

Nel cielo turbinoso e scuro dell’immensa Russia

un astro luminoso un dì appare!

Un uomo semplice, dal cuore grande,

la libertà, come il pane, a tanta gente vuole dare!

La sua opera, preziosa ed incruenta,

del mondo illumina il firmamento!

Più d’ogni rivoluzione fa presa

la sua benefica azione!

Le sue idee, i suoi gesti umani,

sulle ali del vento portati,

in ogni paese arrivan salutari

a portar la primavera….!

Crollan i muri, si spezzan le catene

e all’Est finalmente ognuno spera….

Per la pace si prodiga intensamente,

sì che l’amor sincero ottiene

da tanta gente e, direi, dal mondo intero!

(Funo di Argelato, giugno 1990)

Tratto da:Onda Lucana by Gerardo Renna

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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