Ferrovie lucane

La ferrovia tibetana (5 Md di euro ), la ferrovia più alta del mondo, a 4 mila metri, è stata costruita in 5 anni, la Ferrandina / Matera, un completamento, sarebbe disponibile se tutto va bene nel 2022. Chiederemo al Ministro Del Rio di venire in Parlamento a chiarire la posizione del Governo sul tema per spiegare in modo formale i tempi e gli strumenti per connettere Matera al sistema ferroviario italiano sia sul versante tirrenico (Salerno) che su quello Adriatico (Bari), superando lo scartamento ridotto che oggi collega in modo inadeguato Matera a Bari. Su questi temi l’intervento del Ministro Del Rio a Matera alla manifestazione del pd non è stato esaustivo. Bisogna chiarire gli strumenti di programma (contratto di programma Ministero / RFI ); il ruolo della Regione Basilicata che si era detta contraria a questo intervento in sede parlamentare nel corso della audizione del presidente Pittella nella commissione trasporti della Camera ed in Consiglio Regionale; la coerenza e la sostenibilità con il piano regionale dei trasporti. La ferrovia di Matera ed il trasporto ferroviario in Basilicata non possono essere uno spot propagandistico, ma devono assumere la fisionomia di una programmazione tra Governo e Regione ,per garantire ai lucani ed ai cittadini che scelgono di venire in Basilicata di superare l’isolamento e le difficoltà di accesso del tempo presente.

via Ferrovie lucane — JONICA.TV

Fonte:https://jonicanotizie.wordpress.com/2017/07/12/ferrovie-lucane/

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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