DONNA

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IMMAGINE TRATTA DA WEB.

Tratto da :Onda Lucana by Gerardo Renna

DONNA

Donna,

 nostra compagna di vita e di viaggio!

 Stella luminosa,

faro che ci illumina

il nostro lungo, tortuoso cammino….!

Anche se con Lei

spesso in conflitto entriamo e ci arrabbiamo,

 di Lei proprio non possiamo fare a meno!

Lei che ci ama e ci assiste dalla culla alla bara!

Lei che piaceri, gioie e amore sempre ci da’,

che la vita ci rende meno amara…!

Lei:

 il dono più grande e più bello del Creato!

Senza di lei,

come monotona, arida

sarebbe per noi la vita….!

Senza di lei, la vita perde i suoi colori

i suoi profumi, e tutti i suoi odori!

Senza di lei e senza la sua essenza,

la vita è solo vuota esistenza…!

Gerardo Renna

Funo di Argelato, domenica 3o  agosto 2015,

ore 23,17 (in via Bellini, 4/ terzo piano)

Tratto da :Onda Lucana by Gerardo Renna

 

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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