Immigrazione, la nave anti-Ong: è guerriglia in mare.

Una “battaglia navale” al largo della Libia. Non solo per impedire l’arrivo dei barconi dei disperati che a migliaia approdano sulle nostre coste. Ma anche e soprattutto per 

bloccare i battelli delle varie Ong che li vanno a prendere. Uno scenario neppure troppo immaginario, alla luce della notizia che l’organizzazione “multinazionale” di estrema destra, francese, italiana e tedesca, conosciuta in Italia come «Generazione Identitaria», dopo mesi, ha raggiunto il suo obiettivo: ha noleggiato una nave da 40 metri per pattugliare le acque a largo della Libia ed impedire ai migranti di raggiungere l’Europa. Il progetto «Difendi l’Europa» è nato, specifica il quotidiano belga Le Soir, dopo aver raccolto 76.000 euro per noleggiare il natante. Il loro scopo è «evidenziare il vero volto delle cosiddette organizzazioni umanitarie, la loro collaborazione con i trafficanti di esseri umani, e le mortali conseguenze delle loro azioni in mare», ha dichiarato un portavoce del gruppo. «Quando barche pieni di migranti illegali attraversano (il Mediterraneo) la nostra missione», ha poi sottolineato, «sarà chiamare la Guardia Costiera libica per consentire loro di recuperarli e trarli in salvo e intanto li terremo al sicuro». La nave C-Star è già in rotta verso il Mediterraneo. La prossima settimana sarà a Catania e poi pattuglierà le acque internazionali al largo delle coste libiche.

via Immigrazione, la nave anti-Ong: è guerriglia in mare — Cagliari Post

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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