Tanti impianti per l’eolico: crescono le autorizzazioni Il caso della Regione Basilicata con diversi via libera

Dom, 16/07/2017 – 11:58

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Pale eoliche

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POTENZA – L’eolico va con il vento in poppa: facile ironia conseguente alla lettura delle autorizzazioni che la Regione continua a concedere per gli impianti che si vuole costruire in Basilicata, attraversata da numerose polemiche – da parte dei cittadini – riguardanti questioni di sicurezza. Le più forti si sono registrate nelle contrade di Potenza oramai costellate da numerosissime torri. Ce ne sono diverse, di autorizzazioni regionali, guardando solo agli ultimi due mesi.

L’ultima è del 5 luglio scorso: autorizzazione alla variante del progetto per la costruzione ed esercizio di un impianto eolico nel territorio del Comune di Melfi alle località S. Alessandro, Piana dei Gelsi e Serra Schiavone e delle relative opere connesse (elettrodotto in media tensione) alla linea “Matera – Santa Sofia” gestita dalla società Terna Rete Italia. Il progetto è della Società Breva Wind S.r.l. di Trento.

Lo stesso giorno, concessione della proroga di inizio dei lavori di costruzione per il progetto da 10 aerogeneratori ciascuno della potenza nominale di 3 megawatt (per un potenza nominale complessiva, dunque, di 30 megawatt), proposto dalla società Wkn Basilicata Development PE1 S.r.l. con sede legale in Tremestieri Etneo, nel Catanese. Le opere ricadono sul territorio dei comuni di Rapone, Ruvo del Monte, Atella, Rionero in Vulture e Melfi. E il 5 luglio, concessione della proroga di inizio dei lavori di costruzione del progetto da 10 megawatt nelle campagne dei Comuni di Pietragalla, Potenza, Avigliano e Forenza alla località Bufaletta – Ripa dei Cani, proposto dalla Società Serra Carpaneto 2 (ora, per voltura, Società Eolica Forenza, con sede legale a Potenza).

E’ il 28 giugno invece che vede autorizzare la proroga del termine di fine lavori del progetto da realizzare nei comuni di Montemilone, Banzi, Genzano di Lucania, Palazzo San Gervasio e Venosa da parte della società Milonia con sede legale a La Spezia. Nel medesimo giorno, autorizzazione alla variante non sostanziale del progetto (e proroga del termine di fine lavori) dell’impianto di località Marciagallo a Melfi, della Finpower Wind. Infine, l’8 giugno, due autorizzazioni. Variante non sostanziale per l’impianto eolico da 28 megawatt “Il Finocchiaro” nel territorio di Lavello (con opere anche nei comuni di Venosa, Rapolla e Melfi) per la Tivano con sede legale a Vimercate, nella provincia di Monza e della Brianza. Autorizzazione alla variante non sostanziale e proroga dei termini per l’inizio lavori della Lucania Wind Energy con sede legale in Foggia che vuole realizzare l’impianto eolico “Bosco le Piane” fra Tolve e Vaglio di Basilicata. (r.p.)

via Tanti impianti per l’eolico: crescono le autorizzazioni Il caso della Regione Basilicata con diversi via libera — Il Quotidiano del Sud

Fonte:http://www.quotidianodelsud.it/basilicata/politica/2017/07/16/tanti-impianti-leolico-crescono-autorizzazioni-caso-regione

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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