BISTECCA DI MAIALE ALLA PIASTRA

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Immagine tratta da repertorio di Onda Lucana by Antonella Lallo 2017.
Tratto da :Onda Lucana by Antonella Lallo
BISTECCA DI MAIALE ALLA PIASTRA
La bistecca di maiale alla piastra è una ricetta semplice e veloce ma che richiede alcuni accorgimenti per riuscire bene.
Per preparare una buona bistecca suina alla piastra, bisogna scegliete un taglio di carne con un po’ di grasso, il quale aiuta a mantenere la carne morbida. Potete scegliere il tipo di carne che preferite.
INGREDIENTI (4 persone):
– bistecche di maiale 4,
– limone 1,
– olio extravergine di oliva, q.b.
– prezzemolo, q.b.
– sale, q.b.
PREPARAZIONE
Per preparare delle bistecche alla piastra bisogna preparare le fettine di carne: estraetele dal frigorifero almeno 10 minuti prima di cuocerle per poi asciugarle con della carta assorbente da cucina. Prendere un coltello che serve ad incidere lo strato di grasso esterno, per evitare che la carne si arricci durante la cottura. Scaldare su fiamma vivace una piastra in ghisa o in metallo con il fondo spesso. Mentre si sta scaldando corspagetele velocemente con olio extravergine di oliva. Quando la piastra sarà molto calda sistemate le bistecche e lasciate cuocere per circa 3 minuti, poi sollevate un lembo della carne per valutare lo stato di cottura. Non fate cuocere eccessivamente le fettine, altrimenti diventerà troppo secca e dura. Con una pinza (non usate la forchetta perchè punge la carne e permette di perdere i succhi interni, rendendola meno tenera), girate le bistecche e lasciate cuocere dall’altro lato. Togliete le fettine  dal fuoco e mettetele in un piatto, conditele con sale, prezzemolo, succo di limone e olio extravergine d’oliva.
Io ho impiattato le mie bistecche alla piastra con insalata verde e carote condite con olio e sale.
La bistecca è pronta per essere gustata.
Tratto da :Onda Lucana by Antonella Lallo

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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