Silvia Mezzanotte porta il suo Summer Tour a Lauria

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Silvia Mezzanotte

di Redazione Basilicata 24

Arriva in Piazza San Giacomo a Lauria lunedì 24 luglio il nuovo ‘Summer Tour’ gratuito di Silvia Mezzanotte prodotto da Colorsound Srl, voce per dieci anni dei Matia Bazar e campionessa dell’edizione 2016 di ‘Tale e Quale Show’ di Carlo Conti su Raiuno. L’artista bolognese – che dal 19 maggio è in tutte le radio con il nuovo singolo ‘Lasciarmi andare” su etichetta ‘Rosso al Tramonto’ e relativo videoclip disponibile sul proprio canale YouTube che ha già superato le 180.000 visualizzazioni – porta in scena le grandi voci della musica italiana e internazionale: un viaggio a 360° che spazia da Mina a Mia Martini, da Alice a Giuni Russo, rivisitando in chiave pop-rock grandi classici di Noa, Gloria Gaynor, Nina Simone e molte altre.  “Un viaggio tra le voci femminili che più hanno segnato il mio percorso artistico – confida Silvia Mezzanotte – spaziando fra generi diversi, in una scaletta che alterna momenti di grande energia ad altri più intensi e intimistici, quasi raccolti”. Per poi proseguire: “Le grandi donne della musica che nel tempo ho imparato a far mie, adesso si riappropriano del microfono tra note graffiate e atmosfere audaci. Qualcuna dimentica lustrini e paillettes, qualcun’altra dismette l’abito da sera e insospettabilmente indossa pantaloni di pelle e giubbotto borchiato. Io stessa mi sono ritrovata a fare i conti con un’anima pop-rock che, già nell’estate del 2016, è stata ampiamente apprezzata dal pubblico”  Ecco allora che brani celeberrimi di Mina, Ornella Vanoni, Anna Oxa, Patty Pravo, si spogliano della loro classicità per entrare a pieno titolo nella modernità di nuovi arrangiamenti, oppure rinascono in una sorprendente versione tradotta in una lingua diversa dall’originale.  Mentre alcune perle più intime e raccolte del repertorio di Mimì o Giuni Russo si vestono di nuova popolarità ed eleganza viaggiando in parallelo con le donne che hanno segnato la scena internazionale come Noa, Nina Simone e molte altre. Il mondo che ne scaturisce parla di una artista a tutto tondo, che tra parole e musica si mette totalmente a nudo, tra pubblico e privato, tra voce e anima.  Quattro musicisti di spessore ed esperienza accompagnano l’artista in questa nuova avventura: Riccardo Cherubini alle chitarre, Lino De Rosa Davern al basso, Michele Scarabattoli  alle tastiere e Claudio Del Signore alla batteria e percussioni. “Naturalmente – sottolinea Silvia Mezzanotte – ho riservato in questo spettacolo un posto speciale per il percorso artistico che mi ha portato ad essere per 10 anni la voce dei Matia Bazar, da ‘Brivido caldo’ a ‘Messaggio d’amore’, canzone vincitrice del ‘Festival di Sanremo 2002, il mio modo per ricordare con gratitudine e affetto il viaggio meraviglioso condiviso con il gruppo’

Ven, 21/07/2017 – 17:47
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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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