Art.1 Mdp, Bubbico pronto a ricandidarsi governatore. Risposte al veleno a Renzi

 

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22 Lug 2017

Scritto da Mara Risola

POTENZA – Pronto ”da cittadino lucano e da esponente politico della Basilicata” a farsi carico nuovamente della ”tutela degli interessi di questa regione e dei cittadini lucani”. Detta diversamente: disponibile – almeno non lo esclude – a governare di nuovo la Basilicata.

Anche se il dibattito sul toto nomi di viale Verrastro non lo appassiona. Meno affabile nei toni invece, nei confronti di Renzi e del Pd nazionale di cui giudica l’approccio autoritario in risposta alle critiche inviategli al suo indirizzo, dal leader democratico che di recente lo ha accusato di aver tenuto un atteggiamento sleale nei confronti del partito, chiedendo le dimissioni del ministro Lotti ”come fosse un grillino qualunque”. ”Sono sempre stato coerente e leale al contrario di come dice Renzi – ha dichiarato ai nostri microfoni il viceministro Filippo Bubbico – lui vuole dipingermi come un voltagabbana, io dico che le sue accuse sono infondate”. ”Non ho mai chiesto il suo aiuto e non l’ho notato – ha proseguito – e ho sempre rispettato il lavoro della magistratura al contrario di altri senza gridare al complotto”.

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

Fonte:http://www.nuovadelsud.it/primo-piano/primo-piano-news/politica/12052-art-1-mdp,-bubbico-pronto-a-ricandidarsi-governatore-risposte-al-veleno-a-renzi.html

 

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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