CHEESECAKE D’ARANCIA E FRAGOLINE DI BOSCO

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Immagine tratta da repertorio di Onda Lucana by Antonella Lallo 2017.

Tratto da:Onda Lucana by Antonella Lallo

CHEESECAKE D’ARANCIA E FRAGOLINE DI BOSCO

Cheesecake è una torta fredda, semplice e veloce da preparare, tanto gustosa. È un delicato dessert dal gusto leggero arricchito con succose fragoline di bosco. La torta fredda è un dolce estivo per eccellenza.

INGREDIENTI PER LA BASE ( per uno stampo da 24 cm),

  • Biscotti secchi 250 g.

  • Burro 150,

  • Zucchero di canna 30 gr.PER IL RIPIENO,

  • Yogurt bianco naturale cremoso 700 gr.

  • Gelatina in fogli 12,

  • latte intero 60 gr.

  • Zucchero a velo 140 gr. PER LA COPERTURA,

  • 100 gr. di panna fresca da montare,

  • 80 gr. di zucchero semolato,

  • 2 cucchiai di zucchero a velo,

  • 2 cucchiai di acqua,

  • 100 gr. fragoline di bosco,

  • 1 arancia.

PREPARAZIONE

Per preparare la torta fredda per prima cosa imburrate uno stampo a cerniera del diametro di 24 cm, foderate con carta forno la base e il bordo dello stampo. Sciogliete il burro in un pendolino e fatelo intiepidire, tenendolo da parte. Intanto versate nel mixer i biscotti secchi frullateli e metteteli sminuzzati in una ciotola, aggiungete lo zucchero di canna e il burro fuso intiepidito. Meiscelate con una spatola per ottenere un composto omogeneo e trasferitelo in una teglia, pressatelo bene sul fondo con il dorso di un cucchiaio per formare la base. Ponete in frigorifero e lasciate rassodare almeno 30 minuti. Prendete i fogli di gelatina e posateli in una ciotola ampia colma di acqua fredda e lasciate  ammorbidire per circa 10 minuti. Intanto scaldate il latte in un pentolino medio una volta che la gelatina sarà ammorbidita, strizzatela e versatela nel latte caldo a fuoco spento. Miscelate con una frusta per sciogliere accuratamente la gelatina. Tenete da parte e lasciate che il composto si raffreddi. Ora versate la panna fresca liquida nella ciotola della planetaria dotata di fruste, unite lo zucchero a velo e montate fino a quando sarà spumosa. Se non disponete di una planetaria potete usare anche le fruste elettriche per montare la panna. Versate lo yogurt in una ciotola, aggiungete il latte nel quale avete sciolto la gelatina e che nel frattempo si sarà raffreddato. Miscelate per amalgamare il composto. Versate la crema ottenuta nello stampo con la base che nel frattempo si sarà rassodata, livellate la superficie con una spatola e riponete nuovamente in frigorifero a rassodare per almeno 5 ore. Una volta che la torta fredda sarà pronta, guarnitela a piacere. Io per la copertura ho preparato succo di arancia con fragoline di fosco. In un pentolino piccolo versate lo zucchero e qualche pezzo di scorza di arancia (non prendere la parte bianca perchè è amara), aggiungete acqua e il succo dell’arancia filtrato, miscelato. Fate cuocere a fiamma molto bassa fino a quanto la salsa si è addensata  ma resta  comunque fluida.

Il Cheesacake o dolce freddo è pronto da essere gustato in queste giornate calde.

Tratto da:Onda Lucana by Antonella Lallo

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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