Alfano: “Dobbiamo diventare indispensabili per chi vuole governare” .

Alfano vuol fare lo spaccone e  fa finta di non vedere la crisi del suo partito: “Non inseguiamo le coalizioni. Da settembre la squadra titolare”

come se avesse Leo Messi e Cristiano Ronaldo , in realtà non ci crede neanche lui e tira dritto ignorando le defezioni del partito – e del governo -. Anzi, come per seguire il motto “la miglior difesa, è l’attacco”, ne anticipa altre: “I prossimi mesi per noi saranno faticosi perché, dopo tutte tutte le aggressioni, siamo arrivati a quella finale”, ha detto il leader di Alternativa Popolare, “Nei prossimi giorni ci sarà ancora più violenza nei nostri confronti. Potremmo avere qualche altra defezione che riesco a immaginare, ma a me questo interessa poco perché da settembre sarà in campo la squadra titolare“.

“Non abbiamo mai cambiato partito, nè ideali. Quando hanno chiuso il nostro partito, il Popolo della libertà, ne abbiamo fondato un altro correndo dei rischi”, aggiunge Alfano, “Siamo autonomi. A chi dice mai con Ap rispondiamo chiaro che sono arrivati in ritardo, perchè se noi volevamo stare con loro avremmo fatte altre scelte”.

E poi, dopo aver attaccato sia Matteo Renzi che Silvio Berlusconi – che “vogliono i nostri voti” -, spiega la sua strategia: restare nella maggioranza, qualunque essa sia: “Dobbiamo costruire un centro politico che non insegue coalizioni ma indispensabile per chi vuole governare. E noi abbiamo un programma di buonsenso che è inevitabile incrociare“. Sogna, sogna…

via Alfano: “Dobbiamo diventare indispensabili per chi vuole governare” — Cagliari Post

Fonte:https://cagliaripost.com/2017/07/24/alfano-dobbiamo-diventare-indispensabili-per-chi-vuole-governare/

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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