Eni, Ass. Bene Comune Viggiano: “non solo scuse, più informazioni sul progetto biopetrolchimico in val d’agri”

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 24 luglio 2017

Quando saranno formalizzate le scuse, per ora solo annunciate, da parte dell’ad Eni Descalzi la comunità valligiana saprà valutarle. Per ora poiché lo stesso Descalzi torna a parlare dei programmi futuri dell’Eni e tra questi del progetto di un polo biopetrolchimico che nel mese di aprile scorso disse di voler realizzare in Val d’Agri, insieme alle scuse aspettiamo notizie più complete e concrete.

Lo afferma Vittorio Prinzi, Associazione Bene Comune Viggiano.

Per rinfrescare la memoria, sempre ad aprile scorso, Descalzi ha annunciato: “abbiamo presentato dei progetti su un centro di biopetrochimica per produrre plastiche dall’agricoltura con un ciclo chiuso con i residui agricoli inseriti come biomassa per produzione energia. Un progetto per compensare una attività che non riesce a far esplodere l’occupazione”. E ancora, parole dell’ad Eni “noi siamo sicuramente disposti a investire in Val d’Agri. E’ un posto che dobbiamo curare e sviluppare siamo lì da tanto tempo, è casa nostra. Abbiamo un accordo per produrre 104mila barili, siamo a 80mila barili, completando l’accordo ci saranno 300-400 persone che possono essere assunte più l’indotto. E questo può essere fatto a zero impatto ambientale, utilizzando piattaforme esistenti senza consumare altro terreno”.

Di certo – continua Prinzi – Descalzi raccoglie un’indicazione molto diffusa: far crescere attività produttive intorno al Cova con un distretto industriale vero e proprio. E’ il caso di ricordare che i Distretti industriali, sia pure non tutti in verità, stanno vivendo nel Paese una nuova fase di rilancio e che quelli che hanno l’impatto migliore rispetto agli effetti della crisi sono  ad alta tecnologia, innovazione e con attività della filiera energetica. Dunque una conferma a riprendere l’impegno a favore del Distretto energetico lucano che continua a rappresentare uno dei grandi investimenti che la Regione, già da anni, attraverso l’approvazione del Piano energetico e ambientale, intende realizzare.

L’obiettivo è realizzare in Basilicata una rete di ricerca e trasferimento tecnologico in materia di energia per promuovere lo sviluppo di attività di ricerca, innovazione tecnologica ed alta formazione; stimolare all’insediamento nell’area di imprese che progettano e innovano; consentire di realizzare impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Si tratta di dare gambe al percorso individuato di una industrializzazione sostenibile per un territorio che già oggi contribuisce in maniera significativa al fabbisogno energetico nazionale. Il progetto va finalizzato alla messa in rete tutti gli elementi riferiti alla produzione energetica, e quindi non solo derivante dal petrolio e dal gas, ma anche all’eolico, al solare, all’idro-elettrico, all’agroenergia, e con essi a promuovere tra l’altro la ricerca, l’innovazione, la formazione e l’insediamento di imprese specializzate nella produzione di materiali innovativi, impiantistica e componentistica per il miglioramento dell’efficienza energetica.

Senza abbassare la guardia sugli accertamenti e le verifiche ambientali come abbiamo già dichiarato con la ripresa del Cova l’auspicio – dice Prinzi – è che si apra subito un confronto per conoscere i dettagli dei nuovi investimenti Eni, ribadendo che solo attraverso l’autorevolezza e l’autonomia delle Istituzioni, la trasparenza delle scelte e delle informazioni di Eni, si può invertire il clima di sfiducia e preoccupazione diffuso in Val d’Agri.

via Eni, Ass. Bene Comune Viggiano: “non solo scuse, più informazioni sul progetto biopetrolchimico in val d’agri” — La Gazzetta della Val d’Agri

Fonte:http://www.gazzettadellavaldagri.it/eni-ass-bene-comune-viggiano-non-solo-scuse-piu-informazioni-sul-progetto-biopetrolchimico-val-dagri/

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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