Come la Francia soccorre l’Italia sulla Libia.

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Macron entra nella partita internazionale sulla Libia dando una spallata all’Italia. Poi la Francia manda rassicurazioni a Roma.Prima la Francia dà una spallata all’Italia sulla Libia. Dopo tende la mano a Roma offrendo una via d’uscita diplomatica. E’ lo stile della diplomatie della Francia al tempo di Emmanuel Macron.

Il presidente francese è entrato a pieno titolo nella partita internazionale sulla Libia. All’Eliseo ha previsto un incontro di alto livello tra i due leader che si contendono il potere in Libia: Fayez al-Sarraj e Khalif Haftar.


Leggi sull’argomento l’articolo di Notiziario Estero:

Macron e la regia sulla Libia spiegata in cinque punti


L’ingresso della diplomazia francese nella crisi libica ha provocato la percezione che l’Italia venga espulsa dalla questione della Libia. Roma è stata attiva insieme a Stati Uniti e Onu sulla Libia promuovendo il percorso di unità nazionale del governo.

Parigi però prova a gettare acqua sul fuoco e a correggere la percezione che l’Italia venga estromessa dalla partita diplomatica sulla Libia. Così fonti dell’Eliseo hanno rivelato all’agenzia Ansa che l’Italia è coinvolta nell’iniziativa francese. I funzionari parigini hanno anche ribadito che la Francia “vuole lavorare e lavora a stretto contatto con l’Italia per le iniziative riguardanti la Libia”. Aggiungendo anche che Parigi è molto rispettosa delle relazioni tra Italia e Libia.

Sull’iniziativa politica francese in Libia è intervenuto anche il Presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni. Il premier ha mostrato una certa freddezza. La sua dichiarazione riportata dall’agenzia Askanews dà l’idea di imbarazzo travestito da cortesia: “Mi auguro che arrivi un contributo positivo dall’incontro tra Haftar e Sarraj. Vedremo”. L’impressione, dietro le parole di circostanza, è quella di un’irritazione del capo di governo italiano.

Probabile che Macron e il suo entourage si siano accorti dello scivolone diplomatico. L’esuberanza del giovane presidente francese non ha dato il tempo di fermarsi a ragionare sulle conseguenze internazionali. E quindi corre in soccorso dell’amico italiano, riconoscendo implicitamente che l’Italia è ancora il punto di riferimento nella crisi libica.

Se Parigi tende la mano, Roma ora deve scegliere cosa fare. Accettare l’aiuto francese o osservare gli sviluppi? Bene ha fatto Gentiloni a mostrare distacco augurando il buon esito dell’iniziativa francese. Un modo per non dire no al soccorso diplomatico francese ma anche per non dire subito sì. La diplomazia italiana però non deve rimanere esclusa dalle vicende politico-diplomatiche riguardanti la Libia. Sarebbe la sconfitta più grossa per Roma.

via Come la Francia soccorre l’Italia sulla Libia — Notiziario Estero

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