Vitalizi, la proposta di legge arriva alla Camera: Pd e M5s verso l’approvazione, ma è scontro. Grillo sarà in Aula – Il Fatto Quotidiano — Notizie Dal Web

La pdl Richetti debutta a Montecitorio: a favore i dem, 5 stelle, Fdi e Lega Nord. Ma è polemica sulla paternità: i grillini, che hanno scelto di ritirare un testo simile per far convergere i voti su un unico testo, rivendicano la loro iniziativa. Il leader: “Stare ancora qui a parlare di questo privilegio è amorale”

di  | 24 luglio 2017

Mancano poche ore e poi la proposta di legge per tagliare i vitalizidei parlamentari arriverà alla Camera: voto finale previsto mercoledì 26 luglio e poi il passaggio al Senato per il via libera definitivo. La pdl Richetti, dal nome del deputato Pd, è quindi pronta per l’approvazione dopo mesi di scontri e polemiche e soprattutto dopo che i 5 stelle hanno ritirato la loro (a firma Roberta Lombardi) per convergere su un unico provvedimento. La battaglia politica resta, nonostante sulla carta i numeri dicano che la legge dovrebbe passare con ampio margine. I sì annunciati, sono infatti, quelli del Pd, dei 5 Stelle, della Lega Nord e di Fratelli d’Italia. Ma a tenere banco è soprattutto la sfida tra grillini e democratici, per chi metterà la ‘firma’ alla misura anticasta, che il partito di Renzi vorrebbe portare come trofeo da esibire nella prossima campagna elettorale, facendo uno sgambetto ai 5 stelle, proprio sul loro terreno. Per l’occasione sarà presente in Aula anche il leader Beppe Grillo, che ha annunciato via Twitter: “Sarò alla Camera per seguire i lavori dell’Aula sui vitalizi. Basta privilegi per gli onorevoli: una volta per tutte”. A Grillo ha replicato il deputato dem Emanuele Fiano, che ha ironizzato: “Assisteremo a Montecitorio a un grande inedito: Grillo sarà in tribuna per sostenere una legge del Pd”. Il leader M5s, che all’arrivo nella Capitale ha incontrato la sindaca Virginia Raggi e i consiglieri per un punto a un anno dall’elezione, ai cronisti ha parlato di questione “amorale”: “Stiamo ancora a parlare di vitalizi in un paese in queste condizioni di depressione, questo è amorale. Non è immorale: io sono immorale, questo è amorale, non avere il minimo senso di moralità per questo paese”.

La legge prevede l’addio ai vitalizi dei parlamentari, con l’arrivo anche per deputati e senatori del sistema previdenziale contributivo, vigente per i dipendenti pubblici. Un sistema interamente contributivo, che sarà applicato non solo ai parlamentari in carica, ma anche a quelli che – terminato il mandato – percepiscono gli assegni vitalizi. Per avere diritto alla pensione, il Parlamentare dovrà, inoltre, avere esercitato il mandato per almeno 5 anni, mentre la pensione si potrà ricevere a partire dal compimento dei 65 anni di età. Infine la legge prevede la costituzione, presso l’Inps di una apposita sezione per la gestione separata dei fondi destinati al trattamento previdenziale dei parlamentari, norma quest’ultima che – bocciata dalla Commissione Bilancio – potrebbe palesare un rischio di incostituzionalità. La commissione Bilancio ha reso parere favorevole al testo pur evidenziando il “rischio ricorsi”.

Dai 5 stelle ha ribattuto il deputato Danilo Toninelli. “Sarà una giornata campale: in Aula arriva la nostra proposta per abolire i vitalizi dei parlamentari. Siamo in riunione per prepararci al meglio, più agguerriti che mai, per scongiurare tutte le trappole che il Pd sta preparando per ammazzare la legge e tenersi il vitalizio”. “L’arrivo al voto del ddl sui vitalizi”, hanno aggiunto i grillini, “è merito del nostro fiato sul collo degli esponenti del Pd. Noi, se il testo dovesse passare alla Camera, siamo pronti a votarlo in pochi giorni anche al Senato, per farlo diventare legge al più presto”.

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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