Università gratis per i rifugiati.

Un bando del Ministero dell’Interno azzera i costi dell’università ma si rivolge solo “agli studenti titolari di protezione internazionale”. Quindi: o si ha lo status di rifugiato o non si

può partecipare. Ma anche il diritto all’esonero delle tasse e dei contributi universitari, al vitto e all’alloggio. Più eventuali servizi aggiuntivi che potranno esser offerti “su iniziativa di soggetti terzi”. Insomma: università gratis per chi avrà la fortuna di vincere il nuovo bando promosso dal Ministero dell’Interno di concerto con la Conferenza dei Rettori della Università Italiane (Crui) e con la collaborazione dell’Associazione degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario (Andisu). E all’art.2 della procedura ministeriale è chiarito che: “Le annualità sono riservate agli studenti titolari di protezione internazionale”. Quindi: o si ha lo status di rifugiato o si paga. Mentre le università italiane, nonostante una leggera flessione rispetto all’anno precedente, restano le più care d’Europa (dopo Inghilterra ed Olanda). Almeno stando a quello che è emerso dall’indagine annuale della Federconsumatori: “La diminuzione più alta è stata registrata per la III fascia: gli importi risultano in calo del -14,33%. Per la I, la II e la IV fascia, invece, la flessione è rispettivamente del -11,10%, -10,36% e -4,02%. In controtendenza gli importi massimi, che aumentano del +0,83%”. Non abbastanza per levarsi di dosso la “maglia nera” con le rette che si aggirano in media attorno ai mille euro ed i fondi per il diritto allo studio che non arrivano nemmeno al 20% degli studenti.

Se da un lato “tanti nostri giovani sono costretti a lasciare casa e a fare i pendolari spesati con sacrificio dalle famiglie, dall’altra parte si riservano borse di studio a copertura totale per i migranti”. Dura la reazione del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Fabrizio Santori che parla di “un’assurdità tutta italiana, che riserva una formazione gratuita agli stranieri penalizzando gli studenti italiani togliendo loro risorse e opportunità”. Ma anche di “una beffa che si aggiunge ai continui corsi di formazione informatica finanziati dalle Regioni rivolti agli immigrati o ai tanti, troppi privilegi di cui usufruiscono grazie al business che gira intorno all’accoglienza”.

A livello locale già si era verificato un precedente analogo. Lo scorso febbraio fece discutere il provvedimento con cui il consiglio di amministrazione del Politecnico di Bari ha reso gratuita l’iscrizione ai test di ammissione e azzerato le tasse del primo anno di studi per gli studenti extracomunitari. Anche questa delibera diventerà operativa a partire dall’anno accademico 2017/2018 e, in caso di risultati positivi nel superamento degli esami, l’esonero totale dalle tasse verrà esteso anche agli anni successivi al primo.

via Università gratis per i rifugiati — Cagliari Post

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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