Esseri umani e smartphone, comportamenti, sensazioni… Smartphone New Human behaviour?

💯 Esseri umani e smartphone, comportamenti, sensazioni…

– Malcesine, sosta aperitivo, ecco come ci si scambia sensazioni, emozioni di una gita

🆒 Comunicazione condivisione, sia mai fra umani, fra un tavolo e l’altro, ed eccoci tutti a TESTA BASSA…😱

– Interessanti risultati della ricerca di Bank of America survey, “Trends in ConsumerMobility”, comportamento umano in ASSENZA del proprio SMARTPHONE.

Analizzati americani soprattutto appartenenti alla Generazione Y, la  Millennial Generation, (nati tra 1980 e 2001)

⚠ Risultati su tutti

29% degli intervistati soffre di attacchi di ansia quando non ha con sé il proprio cellulare

– 22% si sente annoiato

– 13% ha paura di perdersi

– 12% si sente libero e prova una sensazione di leggerezza.

📲 Risultati  Y Generation (15/35)

– 39% soffre di attacchi di ansia

– 43% annoiato senza smartphone

– 25% ha paura di perdersi

– 20% sensazione di sollievo

📱 Per evitare di parlare                                 – 9% usa lo smartphone durante un appuntamento per evitare di parlare, il 17% fra i giovani

– 25% durante una vacanza di famiglia, 40% fra i giovani

Insomma sempre più confidenza, legame psicologico e fisico con smartphone e sempre più spesso addio o strana evoluzione dei rapporti umani?

Human being, people without their smartphone, behaviour, survey. Only new communication and sharing style?
Algida

via  Esseri umani e smartphone, comportamenti, sensazioni… Smartphone New Human behaviour? — Al Bar Etna

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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