Matera diventa la capitale delle sagre Con i soldi per il 2019 finanziato anche San Gerardo.

POTENZA – I soldi dei programmi complementari di Matera2019 per finanziare dal Salsicciafestival di Cancellara a Porklandia di Picerno, passando per la sagra del pecorino dop di Filiano, quella dei raskatielli di Fardella, lo spettacolo su magia e leggende a Colobraro, il paese della jella, ma persino la Parata dei turchi, culmine delle celebrazioni per il santo patrono di Potenza.

Sono questi alcuni degli eventi inseriti dalla Regione Basilicata tra le “iniziative di promozione e comunicazione del Patrimonio culturale intangibile per il 2017”. Nei giorni scorsi la giunta regionale ha approvato gli elenchi predisposti dall’Ufficio Sistemi culturali e turistici della Regione, per una spesa di circa 3milioni di euro, leggermente in calo rispetto al 2016.

Ma i soldi sono recuperati in extremis lo scorso 19 luglio dai 17 milioni di euro del “Programma Basilicata 2019”, su «infrastrutture ed interventi complementari e connessi al programma Matera 2019», inserito nel Patto sottoscritto dall’ex premier Matteo Renzi e dal governatore Marcello Pittella a maggio dell’anno scorso.

Al suo interno, infatti, erano previsti generici «interventi di potenziamento degli attrattori turistici», la valorizzazione dell’asse materano tra via Ridola e Piazza del Sedile, quindi la valorizzazione dell’antico tracciato romano della Via Appia. Solo che da una ricognizione effettuata dalla direzione generale della presidenza della giunta regionale sarebbero emersi 2,6 milioni di euro «residui», che «al momento non sono oggetto di istruttoria della programmazione di dettaglio».

Quindi, data «la segnalata urgenza» di reperire risorse per sagre ed eventi «da attuarsi essenzialmente nel periodo estivo», si è deciso di spostarli sulla linea di intervento del “marketing territoriale”: sagre e affini. Anche quest’anno la parte del leone, con 192mila euro di contributo regionale, la fa il cinespettacolo della Grancia, a Brindisi di Montagna, seguita dalla Città dell’utopia di Campomaggiore con 69mila. Per la storica parata dei turchi di Potenza, invece, sono stati stanziati 67mila euro.

Scorrendo l’elenco, sopra i 20mila euro, si trova anche la festa dei “raskatielli” di Fardella, la sagra del pecorino dop di Filiano, e quelle della castagna a Melfi e Trecchina. Diversi anche gli appuntamenti sacri come il pellegrinaggio alla Madonna del Sirino. E non mancano eventi di respiro culturale, se non europeo almeno nazionale, come il Festival della paesologia di Aliano e il Parco letterario dedicato a Isabella Morra di Valsinni. Quindi una serie di altre rievocazioni storiche, che spaziano dall’arrivo degli arabi a Pietrapertosa alle congiure dei baroni di Miglionico.

«Per il terzo anno consecutivo – ha detto la dirigente Ufficio sistemi culturali e turistici, Patrizia Minardi – confermiamo le 141 iniziative inserite nel patrimonio culturale intangibile (…) raggruppati in 5 macro temi che formano itinerari culturali e turistici, così da fornire agli operatori del settore, la costruzione di pacchetti fruibili dal turista che da Matera si sposta verso l’interno e sulle coste della Basilicata».

 

via Matera diventa la capitale delle sagre Con i soldi per il 2019 finanziato anche San Gerardo — Il Quotidiano del Sud

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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