MASCHERE DI GELSO NEI SASSI OMAGGIO A DE ANDRÈ

Franco Martina FRANCO MARTINA  

All’ombra dell’Idris…un pescatore di versi e di vita vissuta, come quella di Fabrizio ”Faber” De Andrè il poeta-cantautore italiano che ha lasciato una impronta indelebile nella storia della musica italiana. E Matera, con lo spettacolo gratuito “Maschere di gelso” organizzato nel cartellone del Festival Duni, propone un omaggio alla suo repertorio con la interpretazione tutta al femminile di Iole Cerminara. La cantautrice, accompagnata dal chitarrista Dino Rigillo e dal pianista Francesco Scorza, proporrà canzoni rivisitate del grande Faber, tra suggestioni, pensieri e accordi sul pentagramma dei ricordi.

COMUNICATO STAMPA

DOMANI “MASCHERE DI GELSO” A MATERA CON FESTIVAL DUNI 2017

Continua la diciottesima edizione di Festival Duni, manifestazione il cui cartellone, con ben tredici concerti e tre grandi eventi, sta “animando” artisticamente e culturalmente l’estate materana fino al 12 agosto.

Alle ore 21.00 di DOMANI, venerdì 4 agosto, nella Piazzetta Idris a Matera si terrà, con ingresso libero e gratuito, lo spettacolo “Maschere di Gelso” in cui la cantautrice Iole Cerminara interpreterà al femminile Fabrizio De André, accompagnata dal chitarrista Dino Rigillo e dal pianista Francesco Scorza.

 

“Maschere di Gelso” è il progetto di Iole Cerminara, cantautrice potentina, che lega il cantautore Fabrizio De André alla terra lucana.

Spunto per la nascita del progetto è stata la canzone “Ho visto Nina volare”, scritta da Faber insieme a Ivano Fossati proprio durante un viaggio dei due in Basilicata, come raccontato inseguito dallo stesso Fossati: “Con De André giravamo il Sud in cerca di idee, presso Matera c’erano dei vecchi che separavano la cera dal miele masticandola: ci colpì molto vedere usi secolari proiettarsi nel Duemila. E fu così che, in 40 minuti, nacque Ho visto Nina volare”.

 

“Maschere di Gelso” è un’avventura e un amore per Faber che continua dal 2007 ad oggi: prima con il progetto Le Voci di Sally con spettacoli in tutta Italia e due incisioni discografiche (Le voci di Sally-2008; Passaggi di tempo-2009) prodotte dalla RossoArancia Records per FIM group, oggi con un bagaglio ricco di esperienze, nuove idee e nuova energia.

La scelta dell’organico strumentale per le “Maschere di Gelso” permette una particolarissima rivisitazione delle straordinarie canzoni di De André e si avvale della collaborazione di professionisti della musica che arricchiscono il progetto con il loro gusto e la loro personalità.

“Maschere di Gelso” è un’affascinante rilettura di Faber al femminile in cui la musica si fonde ad elementi teatrali: suoni, azioni e immagini suggestive che parlano forte e muovono sentimenti, emozioni e coscienze legate insieme da un unico filo… dal palcoscenico alla platea.

Maschere di Gelso ha all’attivo diversi spettacoli in Italia e ha ottenuto importanti riconoscimenti tra cui il Primo Premio al Festival “Risonando De André” svoltosi nel luglio 2013 a Soriano nel Cimino e patrocinato dalla Fondazione De André.

 

 

L’organizzazione della diciottesima edizione di Festival Duni rinnova la collaborazione sinergica tra Festival Duni e l’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia” nella città Capitale Europea della Cultura.

 

Quest’anno Festival Duni si realizza grazie ai patrocini istituzionali del MIBACT, Comune di Matera, Regione Basilicata, Camera di Commercio di Matera, Centro di Musica Antica e Contemporanea, Fondazione “Le Monacelle” e “Matera2019 Capitale europea della Cultura”.

Contribuiscono a Festival Duni 2017 i main sponsor UBI Banca, Grieco abbigliamento, Bawer, Italcementi Group, Qui Discount, Ingest Ingegneria e Consulenza Industriale, Ristorazioni S&P Catering & Banqueting, Coserplast, De Salvo srl e Fratelli Lisurici Ristorante del Sasso Baresano. Collaborano alla manifestazione la Fondazione Francesca Divella e l’Hotel “Cave del Sole”.

MUISCA DE ANDRÈ

Fonte:http://giornalemio.it/eventi/maschere-di-gelso-nei-sassi-omaggio-a-de-andre/

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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