Potenza, Bucaletto: un bonus a chi lascia il prefabbricato.

 

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03 Ago 2017

Scritto da redazione

POTENZA – Per fare il punto sul programma di rigenerazione e riqualificazione urbana del quartiere dei prefabbricati di Bucaletto, il presidente della Regione, Marcello Pittella, ha incontrato ieri mattina, in sala Verrastro, i rappresentanti  dell’Associazione “La Nuova Cittadella” di Potenza.

All’incontro hanno partecipato anche il sindaco del capoluogo, Dario De Luca, l’amministratore unico dell’Ater di Potenza, Domenico Esposito, il direttore generale del Dipartimento Programmazione della Regione, Elio Manti,  tecnici e funzionari di Comune e Regione. Il presidente Pittella ha assicurato che gli impegni assunti per giungere alla demolizione in tempi brevi di 150 prefabbricati, a fronte dei 500 al momento esistenti nella “cittadella”,  saranno portati avanti con la massima celerità, attraverso atti deliberativi assunti tanto dalla Giunta regionale, quanto dall’Amministrazione municipale del capoluogo, con l’Ater impegnata a pubblicare, già nelle prossime settimane, un apposito regolamento per l’erogazione di contributi economici volti a sostenere l’autonoma sistemazione abitative della famiglie che si trasferiranno in altri quartieri della città.

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

Fonte:http://www.nuovadelsud.it/potenza-e-provincia/potenza-e-provincia-news/citta/12097-potenza,-bucaletto-un-bonus-a-chi-lascia-il-prefabbricato.html

 

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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