“Le ong restituiscono le barche agli scafisti”, l’agente infiltrato “Ho foto e filmati” .

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Il poliziotto che per 40 giorni ha svolto l’attività di infiltrato sulle acque libiche racconta: “Ho filmato la restituzione dei barchini agli scafisti”

Si è finto un addetto alla sicurezza, imbarcato sulla Vos Hestia , la nave di “Save the children” per conto di una società privata ed è riuscito a documentare “con foto e video i contatti tra l’ equipaggio della Iuventa e i trafficanti”.

La storia dell’agente sotto copertura è raccontata oggi dal Corriere della sera. Lui si chiama Luca B., 45 anni, ed è un esperto sub. Il 19 maggio inizia la sua attività di infiltrato. “Devo stare attento, perché si insospettiscono se faccio foto o filmati”, comunicava ai suoi capi secondo quanto scrive il Corsera.

“All’ alba la Vos Hestia e la Iuventa si incrociano in alto mare. Pochi minuti dopo si avvicina un barchino dei trafficanti. Rimane a pochi metri da Iuventa, gli uomini parlano con i volontari. Arriva un altro barchino che scorta un gommone carico di migranti”, racconta ancora al Corsera. Poi riesce a filmare i barchini restituiti ai trafficanti e riportati in Libia. E la missione può dirsi compiuta. Ora ci sono le prove.

via “Le ong restituiscono le barche agli scafisti”, l’agente infiltrato “Ho foto e filmati” — Cagliari Post

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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